Sayonara Mitsubishi F-4EJ Phantom II – 302° Sq.1974-2019 – 301° Sq. 1973-2020 &

Sayonara Mitsubishi F-4EJ Phantom II  – 302° Sq.1974-2019 – 301° Sq. 1973-2020 &

JASDF – HYAKURY AB – IBARAKY – JAPAN

Nel 1960 l’F-4 Phantom è entrato in servizio, per la prima volta, nell’Aeronautica Americana come caccia pesante a motore gemellato. Con un design rivoluzionario è il primo aereo da combattimento di terza generazione al mondo diventato il pilastro delle capacità di guerra aerea americana fino all’introduzione, a metà degli anni ’70, del caccia F-14 e F-15 di superiorità aerea di quarta generazione.

Il “Phantom” originale aveva un design problematico e la mancanza di armi affidabili lo rendeva altamente vulnerabile rispetto agli aerei, molto più vecchi, di costruzione sovietica come il MiG-17 di prima generazione e gestito dal Vietnam del Nord. Rigorosi test di combattimento, effettuati durante la guerra del Vietnam, hanno consentito di perfezionare il design che ha poi mantenuto per oltre un decennio. Nel 1965 la piattaforma era stata modificata per svolgere un ruolo di superiorità aerea altamente competitiva. Come aereo bimotore pesante il “Fantasma” veniva esportato dagli Stati Uniti esclusivamente per gli alleati più importanti come: l’Iran, Giappone, Israele e Germania Ovest. A clienti come il Vietnam del Sud e le Filippine venivano venduti, invece, gli F-5 più leggeri, meno sofisticati e con una tecnologia più blanda e sensibili rispetto al “Fantasma”. L’F-4 continua a servire in tutto il mondo con numerosi partner statunitensi, come con l’Air Force iraniana che dopo il 1979 ha continuato a operare e aggiornare le piattaforme a livello nazionale. Uno degli utenti più importanti del Phantom è stata l’Aeronautica giapponese.

Con lo scoppio della guerra fredda e la conseguente “perdita della Cina” il governo occidentale di Chiang Kaishek fu estromesso. Nel 1949 nasce la Repubblica popolare cinese, alleata sovietica e il Giappone acquistò nuova importanza agli occhi degli Stati Uniti divenendo partner primario in Asia orientale.

L’economia giapponese si era ampiamente ripresa dalla devastante guerra del Pacifico negli anni ’60 e al paese furono forniti alcuni dei più avanzati hardware militari statunitensi che avrebbero incluso anche l’F-4 Phantom. Poiché il Giappone condivideva i confini marittimi con l’Unione Sovietica, era di fondamentale importanza per gli Stati Uniti, fornire a Tokyo queste contromisure mirate a contenere la Marina sovietica nell’Estremo Oriente del paese. Una strategia considerata efficace per rafforzare il partner chiave del blocco occidentale, una risorsa che sarebbe sicuramente servita in caso di guerra contro l’Unione Sovietica o la Cina.

Per soddisfare le esigenze della difesa del paese, nel 1968 il Giappone acquistò i suoi primi caccia F-4E, pesantemente modificati, variandone la designazione in F-4EJ.

L’F-4E fu costruito come la variante più avanzata del Phantom per combattimenti aria-aria. Dotato di un cannone e un potente radar di controllo del fuoco AN / APQ-120, che combinato con missili aria-aria più sofisticati permettevano al velivolo di mettere in difficoltà gli avversari sia all’interno che al di fuori del campo visivo.

Le varianti giapponesi furono ulteriormente specializzate per il combattimento aria-aria, con i sistemi aria-terra presenti sui Phantoms americani, rimossi per facilitare meglio questo ruolo. Furono costruiti 140 caccia, di cui 138 fabbricati su licenza dalle industrie aeronautiche della Mitsubishi.

Il Giappone ricevette i suoi primi F-15 nei primi anni ’80. L’avvento della quarta generazione costrinse Tokyo a intraprendere un rapido programma di modernizzazione per la sua flotta di F4. I caccia modernizzati designati sarebbero stati: l’F-4EJ Kai (o F-4EJ +), l’aereo equipaggiato con radar AN / APG-66J più leggeri a lungo raggio, nuovi computer, un display heads-up, AN / ALQ-131, un pod avanzato elettronico per le contromisure, una piattaforma inerziale LN-39 per la navigazione e un sistema di homing e di allarme radar J/APR-6, tecnologie di quarta generazione che hanno reso i Phantom di necessità vitale.

I caccia erano inoltre equipaggiati con gli stessi missili aria-aria avanzati dell’F-15, inclusi AIM-7E/F Sparrow e AIM-9L/P Sidewinder e i missili anti-nave Mitsubishi ASM-1.

Della flotta F-4 giapponese, oggi ne è in servizio oltre la metà, continuando a dare un contributo inestimabile alla difesa dello spazio aereo del paese di fronte alle crescenti minacce esterne. Oggi Tokyo è pronta a introdurre un nuovo caccia di superiorità aerea di quinta generazione utilizzando un nuovo design o un caccia americano basato sull’F-22 Raptor che sarà considerato il successore sia del Phantom che dell’F-15. Il futuro dell’F-4 rimane incerto. Se il Giappone decidesse di potenziare ulteriormente i suoi caccia F-4 e prolungare la loro vita di servizio attraverso i lavori di ristrutturazione, dotandoli di radar moderni e degli ultimi missili aria-aria americani AIM-120, potrebbero continuare a servire per decenni e diventare letali combattenti della superiorità aerea. Con il Giappone sempre più interessato allo sviluppo delle moderne capacità air-to-ground e anti – nave, l’aeronautica potrebbe potenzialmente seguire l’esempio dell’Iran e concentrarsi sullo sviluppo dell’F-4 in una più moderna piattaforma, facendo uso della sua lunga portata e dell’elevato carico utile per distribuire il taglio missili di bordo per questo ruolo. Ciò contribuirebbe a rimuovere l’onore di eseguire missioni di attacco della flotta ‘F-15, consentendo alle “Aquile” di concentrarsi sulla superiorità aerea.

Un F-4 modernizzato sarebbe in grado di volare significativamente più in alto, più velocemente e con più potenza di fuoco e con un maggior grado di manovrabilità rispetto al più recente F-35 o Mitsubishi F-2 poiché i moderni sistemi interni continuano a ridurre il peso del velivolo di diversi chilometri di cablaggio. I requisiti di manutenzione del Phantom sono anche notevolmente inferiori rispetto a quelli dei caccia più moderni, una risorsa considerevole in tempo di guerra che può servire come efficace moltiplicatore di forza, permettendo agli aerei di trascorrere molto più tempo in aria e meno negli hangar. Anche se l’F-4 per le sue capacità, non potrà mai eguagliare pienamente le più moderne piattaforme di superiorità aerea degli Stati Uniti come l’F-15 o (F-2) o F-35, continuerà comunque la sua vita operativa fino a marzo 2020 e fornirà ancora un contributo inestimabile alla difesa aerea del Giappone, questo grazie alla versatilità della cellula originale e del successo del programma di aggiornamento.

Testo di Alessio L. & foto di Britta K. a cura di AB-AviationReporter.com

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