Guardia di Finanza – Sezione Aerea della G. di F. di Bari.

“Artigli nel vento: la guerra digitale della Guardia di Finanza”.

Introduzione.

Nel cuore del Mediterraneo, laddove le rotte del commercio legale si intrecciano spesso con i percorsi dell’illegalità, la Sezione Aerea di Bari della Guardia di Finanza rappresenta un presidio insostituibile di legalità e sicurezza. Inviato presso questa eccellenza operativa, ho avuto l’opportunità di conoscere da vicino una realtà che unisce professionalità, tecnologia avanzata e un profondo senso del dovere. Con una lunga e prestigiosa storia alle spalle, la Sezione Aerea di Bari non è soltanto un punto di riferimento per il contrasto al contrabbando e ai traffici illeciti, ma anche un attore fondamentale nelle attività di tutela ambientale e controllo del territorio. Grazie all’impiego di elicotteri di ultima generazione e a un personale altamente specializzato, il Reparto opera quotidianamente con efficienza e determinazione su uno dei fronti più delicati del nostro Paese: quello dell’area costiera e marittima pugliese. Questa esperienza mi ha permesso di comprendere il valore strategico della componente aeronavale della Guardia di Finanza, capace di coniugare tradizione e innovazione al servizio della collettività.

Cenni storici.

La Sezione Aerea di Bari è stata istituita il 16 aprile 1970, inizialmente operando alle dipendenze dell’allora 11ª Legione della Guardia di Finanza. Nei primi anni di attività, fino al novembre 1976, il Reparto fu ospitato in una porzione di un hangar presso l’Aeroporto Militare di Bari Palese. Successivamente, nel dicembre dello stesso anno, avvenne il trasferimento nell’“Aviorimessa n. 35”, una piccola struttura dell’Aeronautica Militare situata sempre all’interno dell’area aeroportuale. Questa aviorimessa arrivò ad accogliere contemporaneamente tre elicotteri: un NH-500, un A-109AII e un AB 412 HP. In origine, la Sezione era dotata di elicotteri della serie AB 47 J, il primo dei quali fu il Volpe 25. Nel 1974 furono introdotti i nuovi NH-500 M, tra cui il Volpe 56 e il Volpe 59, quest’ultimo oggi esposto in mostra statica presso la Scuola Ispettori dell’Aquila. Dal 24 maggio 2004, la Sezione Aerea di Bari ha sede stabile all’interno dell’Aeroporto Civile di Bari-Palese. La struttura è intitolata alla memoria del Brigadiere Pilota Francesco Picena, tragicamente deceduto il 31 dicembre 1987 durante una missione di ricognizione costiera, a bordo del Volpe 98. La Puglia, in quanto regione di confine, rappresenta storicamente un’area particolarmente esposta a traffici illeciti, primo fra tutti il contrabbando, favorito sia dalla posizione geografica che dalla presenza di organizzazioni criminali radicate e strutturate. In questo contesto, la Sezione Aerea di Bari riveste un ruolo centrale nella lotta a tali fenomeni, operando in prima linea anche nel contrasto ai reati ambientali. L’impiego del mezzo aereo consente un efficace controllo del territorio, delle coste e delle acque territoriali. Attualmente, la Sezione dispone di due elicotteri AW-139, identificati come Volpe 413 e Volpe 415, equipaggiati con sistemi software di ultima generazione. Il Reparto dipende dal Reparto Operativo Aeronavale di Bari e, insieme ai reparti navali, costituisce la componente aeronavale costiera a supporto del Comando Regionale Puglia.

Il Distintivo e la Storia.

Lo stemma della Sezione Aerea di Bari, di forma circolare, raffigura due gabbiani che solcano il cielo marino, simili a delfini che giocano con la scia giallo-verde di una stella a cinque punte: il simbolo della Guardia di Finanza. A fare da sfondo, un mare agitato e tempestoso, mentre nella parte inferiore del distintivo è riportato il motto della Sezione: “In mare liberi e soli.” La rappresentazione araldica racchiude un duplice significato. I gabbiani, maestosi padroni del cielo marino, evocano l’immagine degli elicotteri NH-500 della Guardia di Finanza, che nei primi anni di attività della Sezione affrontavano quotidianamente complesse missioni di pattugliamento e ricerca in mare aperto, nel pieno sviluppo del fenomeno del contrabbando in Puglia — un’attività criminale particolarmente diffusa e, in alcune fasi, anche violenta. La scia giallo-verde con la stella simboleggia l’Istituzione, mentre l’onda impetuosa che minaccia i due gabbiani rappresenta i pericoli e le insidie del contesto operativo marino. Questo elemento visivo assume un valore profondamente commemorativo: l’onda simboleggia infatti il tragico evento del 31 dicembre 1987, quando, durante una missione di ricognizione costiera, persero la vita il Comandante, Capitano Pilota Paolo Mancini, e il Brigadiere Pilota Francesco Picena, a cui oggi è intitolata la Sezione. I due gabbiani, liberi e soli nel cielo sopra il mare, rappresentano idealmente i due colleghi caduti: eroi silenziosi, che continuano a volare nella memoria del Corpo e di tutti coloro che operano ogni giorno, con lo stesso spirito di sacrificio e dedizione, per garantire la sicurezza del Paese.

Perché la Sezione Aerea della Guardia di Finanza è a Bari.

Nel panorama delle Forze di Polizia italiane, la Sezione Aerea di Bari della Guardia di Finanza rappresenta un presidio operativo di straordinaria importanza per la sicurezza del territorio e il controllo delle frontiere marittime. Ma perché questa unità altamente specializzata è stata collocata proprio nel capoluogo pugliese? La risposta risiede in una combinazione di fattori geografici, operativi e storici che fanno di Bari una scelta strategica tutt’altro che casuale. Situata nel cuore dell’Adriatico meridionale, Bari è da sempre un crocevia naturale tra l’Italia e i Balcani. La sua posizione privilegiata consente alla Sezione Aerea di esercitare un controllo rapido ed efficace su un’ampia porzione di territorio: dal litorale adriatico pugliese e molisano, fino alle acque di confine con Albania, Montenegro e Croazia. Un’area, questa, da decenni esposta ai traffici illeciti via mare: contrabbando, traffico di droga, immigrazione clandestina e altre attività criminali transnazionali. Non è un caso che la Sezione Aerea sia stata istituita proprio qui il 16 aprile 1970, in risposta a un’esigenza crescente di rafforzare il dispositivo aeronavale del Corpo nel Mezzogiorno. All’epoca, il fenomeno del contrabbando di sigarette – poi evolutosi in traffici ben più gravi – rappresentava una minaccia concreta alla legalità e all’economia del Paese. L’utilizzo del mezzo aereo si rivelò subito fondamentale per localizzare e monitorare le imbarcazioni sospette in mare aperto, spesso invisibili alle unità navali. La scelta di insediare il Reparto presso l’Aeroporto di Bari-Palese, inoltre, ha garantito sin dall’inizio l’accesso a infrastrutture logistiche adeguate e a una rete di supporto già esistente, sia militare che civile. Ciò ha consentito un rapido sviluppo delle capacità operative della Sezione, oggi dotata di elicotteri di ultima generazione come gli AW-139 D “Volpe 413 e 415”, impiegati in missioni di pattugliamento, soccorso, polizia ambientale e antiterrorismo. Un ulteriore elemento di rilievo è la prossimità con centri nevralgici della cooperazione interforze e internazionale, come il Comando Marittimo Sud della Marina Militare, la Guardia Costiera e le strutture di coordinamento con Frontex. Questo favorisce una sinergia operativa essenziale per affrontare sfide che, per loro natura, travalicano i confini nazionali. In sintesi, la presenza della Sezione Aerea della Guardia di Finanza a Bari non è solo una scelta logistica, ma una decisione strategica fortemente legata alla vocazione territoriale della città, alla sua posizione nel Mediterraneo e al ruolo cruciale che la Puglia riveste nel sistema di sicurezza nazionale e internazionale.

Comandare Bari: responsabilità, sfide e orgoglio di reparto – Il punto di vista del Comandante Lorenzo Manganini.

Comandare la Sezione Aerea di Bari della Guardia di Finanza significa essere al timone di un reparto di eccellenza, in prima linea nel contrasto ai traffici illeciti che minacciano il territorio nazionale, in particolare lungo le coste adriatiche e ioniche. Per il Comandante, Maggiore Pilota Lorenzo Manganini, questa non è solo una funzione gerarchica, ma un incarico che unisce responsabilità operativa, gestione delle risorse umane e spirito di servizio.

Una posizione strategica e complessa.

«Comandare la Sezione Aerea di Bari – spiega il Comandante Magg. pil. Lorenzo Manganini – significa operare in un contesto geografico di frontiera, dove le sfide non sono solo tecniche, ma anche di lettura del fenomeno criminale». La Puglia, infatti, è da sempre una regione esposta a traffici illeciti via mare, complici la vicinanza con i Balcani, l’estensione della costa e la presenza di organizzazioni criminali transnazionali. Proprio per questo, la Sezione Aerea svolge un ruolo cruciale nel dispositivo di sicurezza del Corpo, intervenendo su un’area vasta e articolata, spesso in coordinamento con Reparti Navali, Forze Armate e agenzie europee come Frontex.

I pregi: competenza, tecnologia e coesione.

Tra i principali punti di forza del Reparto, il Comandante evidenzia la preparazione tecnica e operativa del personale, l’impiego di mezzi all’avanguardia come l’elicottero AW139 e la forte coesione tra gli uomini e le donne in forza alla Sezione. «Abbiamo una squadra altamente specializzata, motivata, che affronta ogni missione con determinazione e spirito di sacrificio. Il clima di collaborazione è una delle nostre risorse più preziose.» Inoltre, l’adozione di tecnologie evolute, come i sistemi elettro-ottici, il radar di bordo e le capacità notturne NVG, consente alla Sezione di operare in condizioni complesse e in totale autonomia decisionale in volo, garantendo massima efficacia e tempestività.

Le criticità: pressione operativa e gestione del rischio.

Il Comandante Manganini non nasconde le difficoltà del ruolo: «Essere alla guida di un reparto come questo comporta una continua attenzione alla sicurezza del personale, alla gestione del rischio operativo e al mantenimento dell’efficienza tecnica dei mezzi, senza mai abbassare la guardia». Un’altra sfida è la pressione operativa legata alla continua evoluzione delle minacce. «I traffici cambiano volto, modalità e rotte. Dobbiamo essere sempre un passo avanti, aggiornando strategie e metodologie operative.»

Un ruolo che va oltre la divisa.

Per il Comandante Manganini, guidare la Sezione Aerea di Bari è anche una responsabilità umana: «Comandare significa essere un riferimento, saper ascoltare, supportare e valorizzare le persone. È un onore, ma anche un impegno quotidiano che richiede equilibrio, preparazione e cuore.»

La Sala Operativa del Reparto Operativo Aeronavale di Bari: il cuore strategico del controllo del territorio.

Dietro ogni missione aerea, dietro ogni volo che solca il cielo pugliese per sorvegliare il mare o contrastare un traffico illecito, c’è una cabina di regia silenziosa ma decisiva: la sala operativa del Reparto Operativo Aeronavale di Bari della Guardia di Finanza. Un centro nevralgico, attivo 365 giorni l’anno, 24 ore al giorno, che svolge funzioni vitali per l’intero dispositivo aeronavale pugliese. Rispondente al Comandante del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Bari e in coordinamento con il Comando Regionale Puglia, la sala si occupa della gestione delle comunicazioni, del coordinamento in volo e della gestione delle missioni operative che interessano uno dei territori più complessi e sensibili d’Italia, del raccordo fra mezzi aerei, navali e le pattuglie della componente territoriale.

Un territorio di responsabilità esteso e delicato.

L’area di competenza della Sezione Aerea – e dunque della sua sala operativa – comprende l’intero litorale adriatico della Puglia, da Vieste a Santa Maria di Leuca, fino a spingersi sulle acque ioniche, lucane e verso i confini marittimi con Albania, Montenegro e Croazia. Oltre al pattugliamento marittimo, l’attività si estende anche all’entroterra, con missioni di sorveglianza ambientale, controllo del territorio e supporto a operazioni di polizia economico-finanziaria. Inoltre, la sala operativa contribuisce alla gestione delle operazioni in acque internazionali, soprattutto nell’ambito di progetti europei come Frontex, che prevedono il contrasto a traffici illeciti e flussi migratori irregolari attraverso le principali rotte marittime del Mediterraneo.

Coordinamento, prontezza, tecnologia.

Ogni giorno, all’interno del Reparto volo, nell’ufficio del Nucleo Operativo, dove si riuniscono piloti e operatori dei sistemi di bordo, gli equipaggi schedulati per la missione giornaliera si organizzano per la pianificazione del volo, considerando le condizioni meteorologiche, la tipologia di volo e le caratteristiche orografiche, con una valutazione approfondita delle priorità operative, ma senza rinunciare ai principi della Sicurezza del Volo. Gli operatori di sala coordinano in tempo reale i voli degli elicotteri AW-139D, mantenendo costante contatto radio con gli equipaggi e gestendo le eventuali emergenze o evoluzioni dello scenario operativo.

Uno dei punti di forza sala operativa è la perfetta integrazione che riesce a combinare tra la componente aerea e la componente navale: le missioni combinate aria-mare rappresentano il fulcro della strategia del Corpo, consentendo interventi rapidi ed efficaci anche in contesti complessi e dinamici. Ma la funzione della sala non si esaurisce nella sola gestione operativa: essa si occupa anche di raccogliere, analizzare e trasmettere i dati acquisiti in volo, mettendoli a disposizione dei comandi superiori, delle autorità giudiziarie e degli enti di cooperazione interforze.

Un cuore operativo che lavora nell’ombra.

Se l’immagine più visibile del Reparto è quella degli elicotteri in volo, spesso in contesti ad alto impatto, è altrettanto vero che la sala operativa rappresenta il cuore invisibile ma essenziale dell’intera macchina aeronavale. È lì che si prendono decisioni in pochi secondi, si costruisce l’efficacia delle operazioni e si garantisce la sicurezza degli equipaggi. In un’epoca in cui le minacce alla sicurezza non conoscono confini, la sala operativa del Reparto Operativo Aeronavale di Bari continua a operare con competenza, silenzio e precisione, offrendo un contributo determinante alla tutela degli interessi del Paese, nel cielo e sul mare.

Risultati della Sezione 2024 2025 – Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bari: un 2024 all’insegna della sicurezza e della legalità.

La Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bari si è confermata, anche nel corso del 2024, un punto di riferimento fondamentale per la tutela del territorio pugliese e per il contrasto alle attività illecite. Grazie all’impiego di sofisticate tecnologie aeree e alla costante attività sul campo, i finanzieri aeronavali baresi hanno condotto numerose operazioni di rilievo, spaziando dal contrasto al traffico di droga al controllo delle coste, fino al soccorso in mare e alla tutela ambientale. Uno dei risultati più significativi dell’anno è stato raggiunto durante l’estate, quando la Sezione Aerea ha individuato, attraverso sorvoli con elicotteri equipaggiati con sensori avanzati, vaste piantagioni di marijuana nelle province di Brindisi, Foggia e Lecce. Il sequestro di oltre 11.000 piante ha permesso di bloccare una potenziale attività illegale con guadagni stimati intorno ai 30 milioni di euro, portando all’individuazione e alla segnalazione di otto soggetti coinvolti. Durante la stagione estiva, la Guardia di Finanza di Bari ha intensificato i controlli lungo la costa, effettuando più di mille verifiche su circa 3.300 persone. L’azione ha portato a 800 sanzioni amministrative e 38 denunce per violazioni varie, con particolare attenzione alle concessioni demaniali marittime, al lavoro nero nelle strutture turistiche, al controllo dei natanti e agli yacht di lusso, nonché al sequestro di prodotti ittici non conformi. Tra gli interventi più rilevanti, il sequestro di quasi mille metri quadrati di territorio sottratti alla libera balneazione e di oltre 8 tonnellate di prodotti ittici irregolari ha dimostrato l’impegno delle Fiamme Gialle nel garantire il rispetto delle norme a tutela dei cittadini e dell’ambiente. Non sono mancati poi i momenti di emergenza e soccorso: durante l’estate, gli equipaggi navali e aerei hanno salvato, nel settore dell’immigrazione clandestina via mare, quasi 300 persone in difficoltà in mare, inclusi donne e bambini, oltre ad arrestare un trafficante di esseri umani e sequestrare natanti impiegati per il trasporto illecito di migranti. Infine, in ambito ambientale e della sicurezza sul lavoro, un’operazione congiunta nel marzo 2024 ha portato al sequestro di migliaia di prodotti cosmetici privi dei requisiti di sicurezza, evidenziando l’attenzione della Guardia di Finanza di Bari anche alle truffe a danno dei consumatori e alla salvaguardia della salute pubblica. Il bilancio di questi mesi dimostra chiaramente come la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bari, in stretta sinergia con i reparti navali e territoriali, con la sua costante presenza sul territorio e l’utilizzo di mezzi all’avanguardia, rappresenti un baluardo indispensabile nella lotta contro le illegalità e nella tutela della sicurezza dei cittadini pugliesi.

Guardia di Finanza: soccorso e sicurezza in quota – La sinergia tra la Sezione Aerea di Bari e il SAGF.

Dove finisce l’asfalto e iniziano le gole, le pareti rocciose, le grotte profonde e le riserve naturali più impervie, inizia l’operato silenzioso e specializzato del SAGF – il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. In Puglia, una regione solo in apparenza “piana”, la sua presenza è tutt’altro che marginale. In questa cornice territoriale, la collaborazione con la Sezione Aerea di Bari si rivela decisiva per la sicurezza, il soccorso e la protezione sociale.

Il SAGF in Puglia: specializzazione al servizio del territorio

La Stazione SAGF di Sant’Angelo dei Lombardi, base operativa in provincia di Avellino che tuttavia rappresenta il riferimento per l’intera area regionale pugliese, garantisce un presidio specialistico in grado di intervenire in scenari complessi come grotte, gole, aree carsiche e formazioni rocciose – elementi caratteristici del Gargano, dell’Alta Murgia e delle zone interne della provincia. Sebbene il paesaggio pugliese non sia montano in senso classico, non mancano scenari ad alta criticità, che richiedono competenze tecniche e alpinistiche specifiche. Il personale SAGF è altamente addestrato per operazioni in ambienti impervi, e in caso di necessità, può essere rinforzato da squadre provenienti da altre Stazioni del centro e sud Italia.

Compiti operativi: molto più di soccorso.

Il SAGF svolge, su scala nazionale e locale, compiti che vanno ben oltre il semplice soccorso alpino:

Ricerca e recupero di dispersi in ambienti naturali ostili;

Interventi speleologici e in grotta, anche in coordinamento con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS);

Supporto investigativo e giudiziario per incidenti o eventi sospetti in ambiente montano;

Vigilanza e tutela ambientale, soprattutto nelle aree protette e nei parchi naturali;

Controlli anti-bracconaggio e contrasto a reati contro la fauna e il patrimonio naturale.

La Sezione Aerea di Bari: il moltiplicatore di efficacia.

Fondamentale è la sinergia con la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bari, dotata di elicotteri AW-139 D, equipaggiati con verricello di soccorso e attrezzati per l’assistenza al soccorso e al trasporto in ambienti ostili. Gli equipaggi, addestrati a manovre di precisione come il recupero con verricello, il fast rope e l’hovering in parete, offrono un supporto decisivo per trasportare rapidamente uomini e mezzi del SAGF nelle zone d’intervento. Non solo soccorso: l’azione combinata aria-terra viene impiegata anche in missioni ambientali, nel monitoraggio delle aree a rischio idrogeologico, durante frane, incendi o eventi meteorologici estremi. Le ricognizioni aeree consentono di acquisire dati preziosi per la Protezione Civile e le autorità locali, migliorando la capacità di risposta dello Stato sul territorio.

Addestramento continuo e lavoro di squadra.

Questa collaborazione è rafforzata da sessioni addestrative congiunte che permettono di affinare le tecniche operative in scenari realistici. Le esercitazioni simulano interventi in grotta, su pareti rocciose o in condizioni meteo critiche, in modo da consolidare i protocolli di comunicazione, evacuazione e soccorso.

Una squadra silenziosa, ma sempre pronta.

Il SAGF e la Sezione Aerea di Bari rappresentano due anime complementari di una stessa missione: garantire sicurezza, protezione sociale e prontezza operativa nei luoghi dove è più difficile arrivare, ma dove la presenza dello Stato è essenziale. Una collaborazione costruita su competenza, coordinamento e spirito di servizio che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, contribuisce concretamente alla tutela della collettività.

Vedere nel buio: l’abilitazione NVG nella Sezione Aerea di Bari.

Operare di notte, in condizioni di visibilità zero, tra le onde del mare o in territori impervi, è una sfida che richiede strumenti speciali e personale altamente qualificato. Per questo, nella Sezione Aerea di Bari della Guardia di Finanza, l’abilitazione all’uso dei visori notturni (NVG – Night Vision Goggles) rappresenta oggi uno degli elementi cardine della prontezza operativa.

Tecnologia per il volo notturno.

I visori notturni NVG permettono agli equipaggi di vedere anche in assenza totale di luce, amplificando ogni fonte luminosa naturale (come la luna o le stelle) e traducendola in immagini verdi e nitide. Questa tecnologia, originariamente sviluppata in ambito militare, è ormai fondamentale anche per le missioni delle Forze di Polizia. Grazie agli elicotteri AW139 in dotazione – predisposti per il volo con NVG – e a una formazione specialistica, i piloti e gli operatori di bordo della Sezione Aerea possono effettuare missioni notturne complesse:

Pattugliamenti marittimi a lungo raggio;

Ricognizioni costiere per contrasto ai traffici illeciti;

Supporto al Soccorso Alpino in operazioni notturne in ambiente impervio;

Interventi di protezione civile e ricerca dispersi.

Un’abilitazione che non si improvvisa.

L’addestramento per ottenere l’abilitazione NVG è severo e selettivo. I piloti devono affrontare una fase teorica, in cui si approfondiscono l’ottica, la fisiologia della visione notturna e le limitazioni operative dei visori. Segue una fase pratica a bordo degli elicotteri, con missioni simulate notturne e scenari complessi. Tutti gli operatori abilitati devono mantenere la qualifica con voli regolari e sottoporsi a verifiche periodiche per assicurare il massimo livello di sicurezza ed efficacia.

Superare il buio: una forza multiplicata.

L’impiego degli NVG non è solo una capacità tecnica, ma un moltiplicatore operativo. Consentire agli equipaggi di volare e operare con efficacia anche di notte significa aumentare la finestra di reazione del dispositivo aeronavale, garantendo copertura H24 sul territorio e in mare aperto. La Sezione Aerea di Bari, grazie alla sua abilitazione completa all’utilizzo dei visori notturni, si colloca tra le realtà più avanzate del Corpo, pronta ad affrontare ogni tipo di scenario – anche nel buio più profondo.

Due missioni di volo reali.

1° Missione: Il sacrificio del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie: l’impegno della Sezione Aerea di Bari nella ricerca dei responsabili.

Il 12 giugno 2025, la comunità di Francavilla Fontana è stata scossa dalla tragica morte del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie, ucciso durante un inseguimento a piedi di due sospetti rapinatori. L’episodio ha suscitato un’ondata di commozione e solidarietà in tutta Italia, con numerosi tributi e manifestazioni di cordoglio da parte delle istituzioni e dei cittadini. In risposta a questo grave atto di violenza, la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bari ha attivato tempestivamente le proprie risorse per supportare le operazioni di ricerca e cattura dei responsabili. Gli equipaggi degli elicotteri PH-139D, dotati di tecnologie avanzate e capacità operative in scenari complessi, hanno effettuato voli di ricognizione nelle aree circostanti, contribuendo a localizzare i fuggitivi e a coordinare gli interventi delle forze di terra. L’azione congiunta delle forze dell’ordine ha portato, successivamente, al rintraccio dei sospetti in una masseria tra Grottaglie e Carosino. Durante l’operazione, uno dei due malviventi è stato ucciso in uno scontro a fuoco, mentre l’altro è stato arrestato. Questo risultato è stato possibile anche grazie alla sinergia tra le diverse unità operative, tra cui la Sezione Aerea di Bari, che ha svolto un ruolo di supporto nel garantire la sicurezza e l’efficacia dell’intervento. Il sacrificio del Brigadiere Capo Legrottaglie e l’impegno della Sezione Aerea di Bari testimoniano la dedizione e il coraggio delle forze dell’ordine nel contrastare la criminalità e nel proteggere la comunità. La memoria del Brigadiere Capo rimarrà viva attraverso l’operato quotidiano di chi continua a servire con onore e determinazione.

2° Missione operativa in cava: il SAGF, l’unità cinofila e la Sezione Aerea di Bari al lavoro vicino all’aeroporto.

Nei pressi dell’aeroporto di Bari-Palese, la Sezione Aerea di Bari ha svolto un volo operativo con l’elicottero AW139 “Volpe 415”, supportando il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e l’unità cinofila in una missione di ricerca in una cava dismessa caratterizzata da terreno impervio e dislivelli pronunciati.

Durante l’intervento, due operatori del SAGF sono stati calati tramite verricello in una zona difficile da raggiungere con atterraggio tradizionale: uno accompagnato dall’unità cinofila, impegnata nella ricerca e segnalazione, e l’altro in attività di supporto e sicurezza sul campo. L’equipaggio del Volpe 415 ha mantenuto il sorvolo tattico, coordinando le operazioni via radio e garantendo la pronta disponibilità per un eventuale recupero. Questa missione operativa ha confermato l’efficacia della sinergia tra le componenti aeree e specialistiche della Guardia di Finanza, dimostrando prontezza e capacità di intervento in scenari complessi e ambienti impervi.

I mezzi Aerei del Servizio Aeronavale.

Elicotteri:

UH-169 A “Green” (Utility Helicopter): elicottero con nessun sistema di missione, non ha l’operatore console all’interno, il faro ricerca è posto dietro sotto il l’elicottero, ha il verricello, è dotato di carello con ruote e piccoli pattini per atterraggio su terreni nevosi. È un elicottero bimotore di ultima generazione AW169, progettato secondo i più recenti requisiti FAR/JAR/EASA e gli standard degli operatori militari, di pubblica sicurezza e governativi. L’esclusivo design dell’impianto propulsivo permette di alimentare tutti i principali sistemi a rotori fermi (modalità APU – Auxiliary Power Unit) ottimizzando i tempi di risposta e la disponibilità operativa.

 MH-169 A (Military Helicopter) “FOC” Full Operative Capability: elicottero dotato di radar “Pellicano”, dotato di pattini per l’atterraggio, faro di ricerca laterale, aerodinamica migliorata grazie alle alette poste sullo stabilizzatore orizzontale di coda, migliorando così il sistema autopilota, telecamera IR e console all’interno dell’abitacolo ed elicottero di fase 8 come avionica. Più stabile, meno nervoso della versione UH per quanto riguarda i decolli e gli atterraggi in CAT – A.

AW-139 D (PH-139): Gli AW-139 saranno impiegati per lo svolgimento di un’ampia gamma di missioni tra cui pattugliamento e ricognizione in mare e in montagna, ordine pubblico e protezione della sicurezza nazionale. I relativi sensori, gestiti dal sistema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance) di Leonardo, comprendono il radar di sorveglianza ad elevate prestazioni (multi-mode/multi-mission) Gabbiano e il sistema elettrottico ad alta risoluzione (Forward Looking Infra-Red / Low Light TV) con indicatore di bersagli in movimento (Moving Target Indicator) completamente integrato con la consolle di missione e in grado di fornire all’equipaggio un quadro tattico chiaro e di facile comprensione. Gli equipaggiamenti per le comunicazioni forniti da Leonardo comprendono la radio multi-banda SRT-700, sistemi di comunicazione marittima e satellitare e il transponder per identificazione amico-nemico (IFF – Identification Friend or Foe) M428. L’elicottero presenta inoltre cabina di pilotaggio e passeggeri compatibili con l’impiego di visori notturni (Night Vision Goggle), faro di ricerca di nuova generazione, un sistema anticollisione laser realizzato dalla divisione Elicotteri di Leonardo (Optical Proximity LiDAR System), sistema per discesa rapida dall’elicottero, tagliacavi, serbatoi ausiliari per il carburante, galleggianti di emergenza e scialuppe di salvataggio.

Aerei:

ATR-42 Marine Patrol (P-42A/B): è un aeroplano Multiruolo di moderna concezione, primo esempio di vettore civile utilizzato per sviluppare una versione militare e di polizia. Ha ampia capacità di carico e costituisce la massima espressione tecnologica del comparto aereo del Corpo. Piattaforma polifunzionale dotata di avionica di ricerca idonea alle esigenze operative.   

Piaggio P-180 Avanti II: aeromobile a tre superfici portanti. Grazie alle sue particolari caratteristiche aerodinamiche, che lo rendono più veloce, con maggior autonomia e minor consumi, unico nel suo genere, viene utilizzato per il trasporto tattico di unità operative. 

Da evidenziare la possibilità di eseguire missioni di trasporto sanitario, con imbarco fino a 2 barelle e relativo personale medico.

ATR 72 MP: Le capacità di Comando, Controllo, Comunicazione, Computer, Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (C4ISR) gli permettono di svolgere ruoli che vanno dal monitoraggio dei corridoi di traffico marittimo alla protezione delle attività di pesca, dalla lotta al contrabbando e al narcotraffico al pattugliamento delle zone economiche esclusive (ZEE), fino alle operazioni di ricerca e soccorso (SAR). Il velivolo può essere utilizzato anche in attività di trasporto personale e materiali, lotta antisommergibile (ASW – Anti Submarine Warfare), antisuperficie (AsuW – Anti-surface Warfare) ed ELINT (Electronic Intelligence).

Arruolamento nel Servizio Aeronavale.

Gli ufficiali del Comparto Aeronavale frequentano un corso regolare presso l’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, ove conseguono la laurea magistrale in giurisprudenza e a seguire la specializzazione di “pilota militare”, oppure di ” comandante di stazione e unità navale”.

Gli Ispettori devono superare un corso biennale presso la Scuola Ispettori e Sovraintendenti dell’Aquila, a cui segue un corso di specializzazione della durata di un anno presso la Scuola Nautica del Corpo, con sede a Gaeta (LT).

Gli appartenenti al ruolo degli appuntati e finanzieri del contingente di mare frequentano dapprima un corso presso la Scuola Allievi Finanzieri di Bari e successivamente un corso di specializzazione presso la Scuola Nautica del Corpo. Il personale del Servizio Aereo acquisisce la specializzazione di pilota militare di aereo o di elicottero attraverso appositi corsi che si svolgono presso le scuole di volo dell’Aeronautica Militare. La post-formazione è invece garantita dal Centro di Aviazione della Guardia di Finanza con sede a Pomezia – Pratica di Mare (RM), che ha l’importante compito di gestire il percorso di formazione operativa, di qualificazione e aggiornamento professionale per tutto il personale del Sevizio Aereo del Corpo (piloti, manutentori, aerosoccorritori e antincendio).

Il Personale Navigante. (Piloti)

Gli ufficiali piloti vengono arruolati annualmente mediante uno specifico bando di concorso per l’Accademia della Guardia di Finanza. Nel caso in cui il Corpo abbia necessità di ulteriori piloti, sia per ala fissa che per ala rotante, può essere bandito un concorso interno rivolto al personale dei ruoli Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri (I.S.A.F.). Passate le dure selezioni, il personale destinato a volare su ala rotante (elicottero) verrà inviato alla Scuola Volo del 72° Stormo A.M. di Frosinone, per chi invece volerà su ala fissa (aeroplano) sarà destinato al 70° Stormo dell’A.M di Latina.  Questo percorso porterà i neo piloti a fregiarsi dell’Aquila Turrita di pilota militare recandoci successivamente presso il Centro di Aviazione di Pratica di Mare per acquisire l’abilitazione alla macchina di Reparto. Le varie abilitazioni sulle varie macchine sono rilasciate sempre dal Centro di Aviazione di Pratica di Mare.

Diventare Specialista sugli Aeromobili della G di F.

Tutti gli specialisti manutentori polivalenti, dopo aver superato le selezioni mediante un concorso interno al Corpo, svolgono la formazione specialistica nella parte teorica al termine del quale il finanziere viene inviato a Pratica di Mare per l’apprendimento della parte pratica e successivamente assegnato al Reparto di Volo dove effettuerà un periodo ON JOB TRAINING. Nei sei mesi successivi, il neo-specialista sarà affiancato ad un collega, ovviamente una figura esperta, che gli consentirà di assistere ed operare con maggior sicurezza tutelando così la qualità del lavoro. Il Capo Manutenzione al termine dei sei mesi di formazione, accertata l’idoneità di lavorare autonomamente, richiede il nulla osta al Centro di Aviazione di Pratica di Mare che certifica la sua completa indipendenza lavorativa. Come detto in precedenza dal 2020 i corsi di formazione per il predetto personale sono svolti direttamente dal Centro di Aviazione della G.di F. in quanto ente certificato Emar 147 in base alle normative europee.

Conclusioni.

Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Comandante della Sezione Aerea di Bari, Magg. pil. Lorenzo Manganini e a tutto il personale della Sezione Aerea di Bari per la professionalità, la dedizione e la competenza dimostrate durante questa missione operativa. Un plauso speciale va inoltre all’Ufficio Pubbliche Relazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma, per il prezioso supporto nella diffusione delle attività e nell’agevolare il dialogo con i media e il pubblico. La collaborazione e l’impegno di ogni singolo operatore sono fondamentali per garantire la sicurezza del territorio e il successo delle operazioni, confermando la Sezione Aerea di Bari come un punto di riferimento essenziale per il Corpo e per la Regione Puglia.

Testo & foto di Alessio L. a cura di www.AB-AviationRepoter.com

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