Guardia di Finanza – Sezione Aerea di Rimini

Guardia di Finanza – Sezione Aerea di Rimini

La Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Rimini

La Sezione Aerea della GDF di Rimini si è costituita nel 1974 sul sedime aeroportuale di Rimini-Miramare. Il Reparto di volo delle Fiamme Gialle è nato per rafforzare il controllo delle coste dell’alto Adriatico da parte del Comando Generale del Corpo e per gestire in tempi brevi la copertura sul versante est delle coste italiane, poiché partendo dalla Sezione Aerea GDF di Venezia fino ad arrivare a quella di Pescara il raggio d’azione era troppo ampio (specie per gli elicotteri di allora).

L’unica possibilità era dunque quella di far nascere una nuova Sezione posta in zona intermedia, e Rimini fu l’aeroporto scelto dal Comando Generale della Guardia di Finanza per porre sotto controllo aereo l’Emilia Romagna e le Marche con l’utilizzo degli elicotteri OH-500.

Scegliendo la base di Rimini si è potuto così ampliare il raggio d’azione delle “volpi” (come vengono convenzionalmente chiamati gli elicotteri della GDF), lungo una fascia davvero estesa della costa adriatica che parte da Venezia per poi scendere a Rimini, Pescara, ed infine Bari, con distanze ottimali per le configurazioni dei mezzi in dotazione nonché ideali per garantire sicurezza e prevenzione al crimine, con tempi di risposta operativa molto rapidi.

Abbiamo constatato che il Comparto Aeronavale della Guardia di Finanza è molto ben organizzato, sia in tema di mezzi navali ed aerei in dotazione (in continua evoluzione tecnologica e sempre all’avanguardia), sia nella distribuzione territoriale di Reparti operativi nonché nell’attenta distribuzione di forze e risorse, sia pur in considerazione degli imprescindibili limiti imposti dalla c.d. spending review.

La Sezione Aerea di Rimini ha in dotazione elicotteri monomotori OH-500, (acronimo di Observer Helicopter) con i nuovi codici identificativi più noti come NH-500C/D.

Si tratta di due modelli si differenziano per il numero delle pale e l’impennaggio di coda, uno ha forma di “V”, l’altro a “T”, pur essendo dotati entrambi della stessa cellula e lo stesso motore.

Tra il 2011 e 2015 la Sezione Aerea di Rimini ha potuto altresì ampliare e rafforzare le sue potenzialità d’intervento con l’impiego dell’elicottero Agusta A-109 A II, un elicottero di fatto più performante, sia in termini di velocità, sia in termini di raggio d’azione avendo una capacità operativa nettamente maggiore rispetto al piccolo ma sempre affidabile OH-500.

Dopo il 2015 la GDF ha comunque deciso di trasferire questa macchina e di mantenere nel proprio Reparto di volo riminese tre OH-500: “Volpe 91”, “Volpe 107” e “Volpe 112”.

I tre OH-500 che abbiamo visto oggi alla base non rimarranno comunque sempre in dotazione al suddetto Reparto; dopo le 300 ore di volo il Centro Aviazione di Pratica di Mare potrebbe infatti riassegnare macchine nuove, sempre sullo stesso modello anche se identificate da codici diversi.

I compiti della Sezione di Rimini.

Come abbiamo scritto sopra, la Sezione di Rimini si trova all’interno del sedime aeroportuale di Rimini-Miramare, ex aeroporto di proprietà dell’Aeronautica Militare ed oggi impiegato anche per le attività di trasporto aereo civile, su cui perlopiù atterrano e decollano i velivoli delle compagnie provenienti dall’Est Europa.

La parte militare dell’aeroporto è gestita dall’Aviazione Esercito ed ospita al suo interno due Squadroni di volo.

Per quanto attiene alla sua più contenuta realtà della Sezione della Guardia di Finanza è costituita da tre palazzine di cui un ampio hangar di recente costruzione, una palazzina-comando ed una per gli alloggi di servizio dei finanzieri.

La sezione è Comandata dal Cap. Pil. Carmine Andrea Pizzirusso, da cui dipendono 26 militari delle Fiamme Gialle tra piloti, specialisti e generici. Per la parte di volo la Sezione ha in forza 7 piloti e 11 specialisti che hanno al loro attivo dalle 300 alle 350 ore complessive.

Sotto il comando del Cap. Pizzirusso ci sono poi tre articolazioni:

  • Il Nucleo Operativo, il cui referente è il Ten. Pil. Damiano Andrulli,
  • Il Nucleo Efficienza, coordinato dal Capo Manutenzione M. C. specialista Luca De Biagi,
  • La Squadra Comando, sotto la responsabilità del M.A. Roberto Scatassi, con gli Uffici amministrativi, la vigilanza ed il centralino.

Essendo in una località di mare, la Sezione Area della GDF riminese si trova ad operare lungo la costa sotto il diretto coordinamento del locale Reparto Operativo Aeronavale (ROAN), che è comandato dal Ten. Col. Fulvio Furia.

La cooperazione con la componente navale del Corpo avviene tramite la sala operativa, ed il supporto dell’elicottero che viene affiancato alle imbarcazioni GDF come osservatore diviene fondamentale in particolari situazioni operative.

I compiti principali della Sezione Aerea e del suo ROAN sono: lotta al contrabbando, abusi edilizi, polizia ambientale e controllo sugli sversamenti di rifiuti tossici in fiumi o in mare, controllo delle imbarcazioni private e delle imbarcazioni di pesca professionale, controllo piattaforme gas fuori costa, ricerca e soccorso di persone disperse in mare o anche in entroterra, individuazione delle piantagioni clandestine di marijuana.

A tal riguardo giova evidenziare come partendo dal confine Emilia-Romagna-Veneto e terminando tra il confine Marche-Abruzzo, al Reparto è assegnata la vigilanza di circa 32.000 kmq. tra cui sono presenti ben 308 km. di costa. Un’area davvero molto estesa ed orograficamente varia, che però i finanzieri controllano ininterrottamente grazie alla loro grande dedizione e professionalità.

Manutenzione OH-500 A/B

Abbiamo intervistato il Capo della manutenzione della Sezione Aerea, il M.C. Luca De Biagi che ci ha edotto in modo impeccabile su come avviene, dal punto di vista tecnico, la manutenzione degli OH-500 A/B della GDF; un mondo davvero interessante e appassionante.

OH-500 B

Ricordiamo che i gli elicotteri usati fino a qualche anno fa, NH-500 MC ed MD, erano prodotti dalla Breda Nardi Spa su licenza americana Hughes Helicopter Company e dalla McDonnel Douglas Helicopter Company, passati successivamente alla produzione della ditta Agusta su licenza della MD Helicopters Inc.

La caratteristica dell’OH-500 A/B che più li contraddistingue è la loro forma a uovo e le numerose parti trasparenti che permettono di ottenere una visibilità eccezionale durante il volo (molti piloti li ritengono quasi imbattibili per le attività di osservazione e ricerca dispesi).

Sono dotati di un motore di 420 hp collegato ad un rotore principale e ad un rotore di coda. La differenza tra i due modelli, MC e MD è solo nel numero di pale, il modello MC ha un rotore leggermente più grande composto da un set di quattro pale, con la pinna verticale della coda a forma di V. Il modello MD è stato migliorato fornendo un rotore più piccolo di diametro e un set di cinque pale con la modifica al piano verticale di coda a forma di T.

Queste migliorie hanno permesso di aumentare la velocità in avanzamento, lo hanno reso più stabile e soprattutto lo hanno dotato di un ancor maggiore manovrabilità.

È un elicottero in categoria single pilot che salendo nell’abitacolo siede sulla destra, anche se le procedure operative della Guardia di Finanza prevedono – per alcune operazioni – due piloti o, nel caso di una verifica tecnica, di un pilota e di uno specialista.

L’autonomia varia dalle due alle quattro ore di volo, a seconda della configurazione, viaggiando ad una velocità di crociera tra i 90 e 100 kts.

Ricovero in Hangar dopo la missione di volo

L’OH-500 subisce l’ispezione maggiore ogni 300 ore, con un intervallo da zero a 300 in step ogni 25 ore eseguite dagli specialisti di reparto di primo livello tecnico, mentre quella impegnativa delle 300 h, viene fatta a Pratica di Mare al Centro Aviazione dove provvedono a tutte le manutenzioni degli OH-500 della GDF, diversamente, quando hanno bisogno di figure di specialisti di terzo livello tecnico, vengono portati in ditta a Monteprandone (AP).

La differenza tra uno specialista di 1° o di 2° Livello tecnico, oltre all’esperienza e alla conoscenza, è la certificazione che lo autorizza ad attestare l’operatività o meno della componente controllata. Certificare vuol dire rendere tracciabile nonché dimostrare l’esecuzione di tutte le operazioni e di tutti gli interventi effettuati.

Considerando che questo elicottero ha ormai superato abbondantemente i 30 anni di onorato servizio, molti dei suoi componenti hanno scadenze diverse e differenti tipologie di check per cui, ad ogni singola scadenza, devono essere sbarcati, inviati ai vari banchi di controllo, testati e certificati per garantire il corretto funzionamento per altri lunghi mesi di volo.

Tutte queste operazioni, devono essere effettuate per le parti elettroniche, meccaniche, motoristiche e avioniche. Per questo motivo è importante predisporre un’attenta pianificazione della manutenzione e delle “scadenze” delle varie componenti, ciò per evitare una possibile rottura che porterebbe al conseguente fermo-macchina danneggiando l’attività di volo dell’intera Sezione.

Ecco perché dopo molti anni di servizio le macchine vengono sostituite con altre più moderne, non solo per gli aspetti legati all’efficacia, ai consumi, alle prestazioni ecc. ma anche per garantire velocità nella sostituzione delle parti di ricambio.

Una volta che la macchina esce da questa accuratissima ispezione – con azzeramento ore – viene riconsegnata al Reparto di provenienza con due differenti scadenze:

  • L.O.F. (limite ore di funzionamento)
  • L.I.C.  (Limite d’impiego calendariale dopo 18 mesi)

Il L.O.F. permette di usufruire delle 300 ore di impiego in sei mesi. Il L.I.C., invece, permette l’utilizzo della macchina per 18 mesi, raggiunti i quali, anche se la macchina non ha completato l’utilizzo delle ore previste, deve ritornare al Centro di Aviazione di Pratica di Mare perché il L.I.C. è comunque scaduto.

La gestione della manutenzione in Reparto è invece pianificata secondo le esigenze di volo dei piloti e in base alle operazioni giornaliere. Disponendo qui a Rimini tre OH-500 viene allo scopo prestabilita una rotazione graduale per avere sempre almeno due elicotteri su tre efficienti, questo permette agli specialisti di occuparsi delle ispezioni intermedie nonché delle ispezioni giornaliere.

Portare la macchina al Centro di Aviazione comporta comunque la riduzione delle varie sequenze di controllo con la conseguente riduzione dei costi di manutenzione, poiché tutto viene accentrato in un solo polo manutentivo. Il Comparto Aeronavale della Guardia di Finanza è molto attento a questi passaggi per evitare sprechi inutili e per mantenere, al contempo, un elevato livello di efficienza in grado peraltro di garantire un adeguato numero di ore-volo ai piloti.

Il lavoro del Capo manutenzione non è certo un gioco da ragazzi, anzi, è il cuore della Sezione Aerea, lo dice la parola stessa, senza il suo intervento gli elicotteri potrebbero rimanere a terra per inefficienze, avarie o mancati controlli sulle scadenze, ed il Reparto si potrebbe addirittura fermare completamente.

L’efficienza del Reparto è infatti data dalla massima ottimizzazione delle machine, più volano più portano risultati alla collettività, più sfruttano le ore volo senza avere mezzi fermi, meno costano, più ore di volo per i piloti meno possibilità di incidenti di volo perché più preparazione.

Il Personale Navigante. (Piloti)

Gli ufficiali piloti vengono arruolati annualmente da aspiranti civili mediante uno specifico bando di concorso per l’Accademia della Guardia di Finanza. Nel caso in cui il Corpo abbia necessità di ulteriori piloti, sia per ala fissa che per ala rotante, viene bandito un concorso interno rivolto al personale dei ruoli Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri (I.S.A.F.).

Passate le dure selezioni, il personale destinato a volare su ala rotante (elicottero) verrà inviato alla Scuola Volo del 72° Stormo A.M. di Frosinone, per chi invece volerà su ala fissa (aeroplano) sarà destinato al 70° Stormo dell’A.M.

Questo percorso porterà i neo piloti a fregiarsi dell’Aquila Turrita di pilota militare e andranno al Centro di Aviazione di Pratica di Mare per acquisire l’abilitazione alla macchina di Reparto. Alla Sezione di Rimini i piloti sono abilitati tutti OH-500, solo alcuni anche per gli MCH-109 Nexus perché provenienti da altre Sezioni Aeree.

Le varie abilitazioni sulle varie macchine sono rilasciate sempre dal Centro di Aviazione di Pratica di Mare.

Diventare Specialista sugli Aeromobili della GDF.

Tutti gli specialisti manutentori polivalenti, dopo aver superato le selezioni mediante un concorso interno al Corpo, vengono trasferiti a Caserta tramite l’Aeronautica Militare per la formazione specialistica nella parte teorica. Raggiunta la qualifica il finanziere viene inviato a Pratica di Mare per l’apprendimento della parte pratica e successivamente assegnato al Reparto. Nei sei mesi successivi, il neo-specialista sarà affiancato ad un collega, ovviamente una figura esperta, che gli consentirà di assistere ed operare con maggior sicurezza tutelando così la qualità del lavoro. Il Capo Manutenzione al termine dei sei mesi di formazione, accertata l’idoneità di lavorare autonomamente, richiede il nulla osta al Centro di Aviazione di Pratica di Mare che certifica la sua completa indipendenza lavorativa.

Le attività svolte tra il 2018-2019 dal ROAN di Rimini.

Il Reparto Operativo Aeronavale della GDF di Rimini (ROAN), attraverso i Comandi superiori assicura e garantisce la copertura delle acque territoriali e contigue dell’Emilia Romagna. La GDF, quale unica forza di Polizia operante sul mare, svolge infatti le mansioni esclusive affidategli che riguardano la tutela della sicurezza pubblica e le operazioni di contrasto alle attività illecite. Il Reparto è costantemente operativo h24 via cielo e via mare, specialmente nel periodo estivo.

Fino a settembre 2019 sono state effettuate 1.051 missioni di pattugliamento nelle acque territoriali, 466 controlli di imbarcazioni con un riscontro di 156 violazioni in materia marittima, pesca e diporto nautico, per un importo di 36 mila euro di sanzioni emesse.

Ben 24 controlli sono stati eseguiti sulle imbarcazioni di lusso, al fine di verificare la congruità tra il valore del bene posseduto ed i redditi dichiarati dai proprietari.

Nel settore – tutela del demanio e dei tributi locali – (piano urbanistico edilizio) sono stati svolti circa 100 controlli, il 70% dei quali hanno dato esito negativo con l’individuazione di 8 soggetti risultati irregolari alle concessioni.

Altri controlli sono stati eseguiti per la salvaguardia dell’ambiente regionale e sulle aree demaniali, riscontrando concessioni illecite e tributi locali non adempiuti in ordine di 600.000 euro evasi sulle aree assentite in concessione tra Tari, Imu, Ici.

Nel settore ambientale sono stati circa 30 gli interventi in materia di gestione dei rifiuti, con 28 accertamenti di violazioni e 21 responsabili accertati ai quali sono stati contestate infrazioni amministrative per 934.000 euro poi segnalati alla competente Autorità Giudiziaria.

Sequestrati circa 36.000 mq .di discariche abusive con uno stoccaggio di 3.000 tonnellate di materiale illecito.

Anche il contrasto per il lavoro in nero o irregolari rientrano tra le mansioni del ROAN, con ispezioni da parte dei finanzieri su tutto il litorale e sul mare che hanno consentito di individuare 43 lavoratori non in regola il che ha comportato sanzioni pari a 55.000 euro.

Il RAON di Rimini è alle dirette dipendenze del Comando Regionale Emilia Romagna della Guardia di Finanza che ha sede a Bologna.

Sotto il Comandante del RAON si articola l’Ufficio Comando retto dal Maggiore Pilota Francesca Testaguzza, prima donna-pilota della GDF, da cui dipendono la Sezione Personale e Affari Generali e la Sezione Operazioni, all’interno di quest’ultima troviamo la Sala Operativa del Comando Provinciale di Rimini che coordina tutte la attività operative aeronavali condotte dal Reparto.

Dal ROAN di Rimini dipendono: la parte Aerea, come descritto precedentemente, con la Sezione Aerea e i tre elicotteri OH-500 A/B, una componente navale attualmente dotata di un Guardacoste G221, 6 vedette costiere, 2 unità minori ed un BSO (battello servizio operativo) in uso al Nucleo subacquei.

Il ROAN di Rimini con le varie sezioni e con la Sezione operativa Navale di Marina di Ravenna, pattuglia le coste: dal punto compreso tra il Po di Goro (FE) limite con il ROAN di Venezia, e la foce del torrente Tavollo (RN) quale limite del RAON di Ancona.

Oltre al lavoro Istituzionale ordinario il ROAN di Rimini partecipa, secondo quanto disposto dai Superiori Comandi, ad eventi e manifestazioni a carattere divulgativo e sociale. Nel 2018, ad esempio, alcuni ragazzi con la sindrome di down, assistiti dall’associazione “Esplora” di Rimini, hanno visitato il Guardacoste G221 ed assistito al recupero di un’antica anfora da parte del Nucleo Sommozzatori, un’esperienza davvero bella e gratificante per tutti.

Il messaggio che viene trasmesso in queste funzioni sociali da parte della GDF è il senso della legalità, il rispetto dei valori e principi umani.  Ci permette di capire quanto è importante il sacrificio che tutti i finanzieri compiono per essere sempre al fianco del cittadino onesto, dimostrando sempre umanità e professionalità nel lavoro che svolgono tutti i giorni.

Un giorno con la Sezione Aerea Rimini.

In questi giorni di permanenza presso la sezione di Rimini, accompagnati dal Cap. Pil. Carmine Pizzirusso, abbiamo assistito a due imbarchi e compreso al meglio il grande lavoro svolto da questi ragazzi lungo le coste del litorale.

Involo lungo il litorale adriatico

Gli elicotteri destinati alla Sezione Aerea sono: tre OH-500, due modelli OH-500B e uno OH-500 A, due con i gonfiabili sotto i pattini per dare la possibilità di flottare in mare e uno terrestre con i pattini normali.

l’OH-500 ha quasi 40 anni e nonostante ciò possiamo affermare che oggi non esiste un elicottero moderno che possa flottare in acqua con gonfiabili come lui, al massimo troviamo l’HH-3F Pellican, dove l’intero scafo appoggia sull’acqua.

Anche i costi di gestione sono estremamente bassi, è una macchina già ammortizzata e richiede costi davvero minimi nella manutenzione come nel costo orario.

Ad oggi poche macchine moderne riescono ad avere costi così contenuti, hanno sicuramente altri vantaggi legati alla nuova tecnologia ma che inevitabilmente comportano più alti costi di gestione.

La prima attività mattiniera è stata pianificata con il ROAN di Rimini, con un OH-500B e il Guardacoste G221 diretto a Venezia per una missione al largo delle coste. Dopo il decollo abbiamo fatto il re joint vicino a Ravenna con l’unità navale.  

Guardiacoste G221

Dopo un percorso in parallelo il nostro elicottero ha fatto ritorno sul litorale romagnolo dove abbiamo volato sul lungo costa pattugliando le imbarcazioni entro le 6 e 12 miglia.

Un altro compito importante che è chiamato a svolgere è di “portare alla luce” gli abusi edilizi, gli sversamenti in mare o nei fiumi. L’elicottero ha la possibilità di effettuare la sosta in hovering, fare un report fotografico e trasmettere tutto al Reparto competente per l’intervento a terra con le pattuglie.

Nella missione pomeridiana il Capitano Pil. Pizzirusso ha pianificato una missione di controllo imbarcazioni con due OH-500 lungo le coste romagnole. Abbiamo simulato il controllo su una barca da pesca privata che navigava verso il largo. La procedura di solito avviene con un affiancamento da parte del primo elicottero, mentre il gregario resta più alto per osservare che la barca rallenti la marcia e si possano vedere bene gli occupanti dell’imbarcazione ed i loro movimenti. Se necessario interviene al riguardo una vedetta veloce che provvede ad effettuare i controlli necessari e le eventuali procedure di polizia giudiziaria.

Altre operazioni, come ci spiegava il Comandante Pizzirusso, sono le missioni di soccorso e di ricerca nei colli montani dell’entroterra, attività che prevedono anche il trasporto di personale medico in contesti impervi dove è richiesto l’utilizzo di un elicottero di dimensioni ridotte.

Anche la Sezione Aerea di Rimini, per quanto riguarda le chiamate militari, è inglobata nel COA (Comando Operazioni Aere) sotto la giurisdizione dell’Aeronautica Militare a Poggio Renatico (FE), mentre gli interventi in ambito civile vengono coordinati dalla Protezione Civile o direttamente dalla Prefettura.

Molte sono le cooperazioni con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) in caso di calamità naturali, come alluvioni e terremoti, e tutto ciò che questo piccolo elicottero può dare in termini di prestazioni viene dato sempre nel limite della sicurezza.

La “finestra di operatività” della sezione di Rimini parte dalle prime ore dell’alba fino al tramonto, tecnicamente chiamata “effemeridi” poiché hanno la possibilità di volare in diurno V.F.R. (Visual Flyght Rules), limite dato alla macchina non avendo in dotazione una strumentazione I.F.R. (Instrumental Flyght Rules) che permette di volare di notte o in caso di scarsa visibilità. Tra qualche tempo è comunque previsto l’arrivo dei nuovi elicotteri di Leonardo AW-139 e AW-169 (PH-139 e PH-169) con la nuova accattivante livrea a “fiamma gialla” e che andranno a rimpiazzare completamente le altre macchine ormai divenute tecnologicamente vetuste.

L’elicottero AW-169 M.

Abbiamo potuto “toccare con mano” il nuovissimo prototipo AW-169 M elicottero inserito nella categoria medio-leggero multiruolo, con la nuova livrea accattivante, gialla – nera con profili verdi, voluta dal Comando per respirare una nuova era zero. L’abbiamo visitato nell’Air Show a Zeltweg in Austria nei giorni 6-7-8 settembre, dove l’azienda Leonardo Elicotteri ha voluto portare il primo prototipo, Volpe 501 M.M.81962 per mettere in mostra la nuova macchina e dimostrare l’alta capacità ingegneristica che Leonardo Elicotteri vanta nella progettazione e nella fabbricazione di questi autentici gioielli dell’industria elicotteristica italiana.

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Abbiamo parlato con i piloti presenti per capire quali siano le varie prestazioni di volo e le capacità tattiche operative che il 169 andrà a coprire nelle varie sezioni aeree della GDF.

Dando uno sguardo dall’interno si può notare come il sistema di navigazione di volo e i comandi siano semplificati da schermi MFD (Multi Flight Display) e siano ben inseriti in un cockpit che non si fa mancare nulla, mentre la parte posteriore, di facile accesso, offre ampio spazio per i passeggeri. La linea, molto filante, raccorda bene i vani motori mentre in evidenza sono gli scarichi delle turbine verso l’alto. Il sound del mezzo in volo, poi, è davvero gradevole.

 Il Comando Generale della Guardia di Finanza ha ordinato quattro AW-169 dalla 501 alla 504 in versione GREEN ovvero pulite e non pronte all’uso operativo, in attesa di tutte le certificazioni per l’aero navigabilità da parte di (ARMAEREO) la Direzione degli Armamenti Aeronautici, per poi renderle operative e destinarle nelle sue varie Sezioni Aeree. Il Contratto con la Guardia di Finanza, del valore di 280 milioni di euro, prevede l’acquisto per complessivi 22 elicotteri e comprende un pacchetto completo di supporto e addestramento che potrebbe essere esteso, in futuro, inserendo ulteriori servizi fino ad un valore di 100 milioni di euro. Le consegne sono iniziate questa estate e si concluderanno nel 2024, questo secondo le fonti di Leonardo Spa Elicotteri.

Gli AW169 M della Guardia di Finanza presenteranno una configurazione dedicata comprendente:

  • Paranco di salvataggio,
  •  Sistema di galleggiamento di emergenza e zattere di salvataggio,
  •  Tronchesi,
  • TCAS II (Traffic Collision Avoidance System),
  • Pozzetto compatibile con NVG (Night Vision Goggle),
  • HTAWS (Helicopter Terrain Awareness Warning System), sistema di comunicazione avanzato,
  •  OPLS (Obstacle Proximity Lidar System), HUMS (Health Usage Monitoring System) avanzato,
  • AFCS (Automatic Flight Control System) con modalità SAR,
  • Proiettore,
  • Rilevatore di ghiaccio,
  • Corde veloci e satcom.

L’aeromobile sarà inoltre dotato di una gamma di sistemi Leonardo come RW ATOS, sistema di osservazione e sorveglianza tattica aerotrasportata con console operatore avanzata, radar Gabbiano, sistema LEOSS (sistema di sorveglianza elettro-ottico a lungo raggio), transponder IFF M428, pannelli della cabina di pilotaggio dei sistemi radio V / UHF e illuminazione e disposizioni per SPHYDER (Smart Processing Hyperspectral Detection e Sistema di ricognizione).

L’inviato con il Comandante Pizzirusso C. e i suoi uomini

Conclusioni.

L’autore ringrazia il V Reparto – Ufficio Stampa del Comando Generale della Guardia di Finanza, il Reparto Operativo Aeronavale della GDF di Rimini, il Comandante Capitano Pilota Carmine Andrea Pizzirusso e tutti i membri della Sezione Aerea di Rimini per l’accoglienza ricevuta. Ringrazia, inoltre, per averci dato l’occasione di partecipare a due giornate di esercitazioni consentendoci così di poter illustrare ai nostri lettori quanto sia grande l’impegno profuso dalle nostre Fiamme Gialle per il mantenimento della legalità, degli interessi economico-finanziari del Paese e per la salvaguardia dei cittadini.

Testo & foto di Alessio L. a cura di AB-AviationReporter

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