Aviazione Esercito – Airmobile Permanent Training

Aviazione Esercito – Airmobile Permanent Training

Nelle ultime due settimane di novembre si è svolta presso l’Aeroporto di Rimini-Miramare, sede del 7° Reggimento AVES “Vega”, l’APT II – 2017, l’Airmobile Permanent – Training II°/2017 che ha consentito allo staff del Comando Brigata Aeromobile “Friuli” di misurare e certificare la piena capacità logistica, tattica ed operativa, dei reparti appartenenti alla Brigata Aeromobile Friuli.

Il 28 novembre io ed altri colleghi siamo stati ospiti  per l’intera giornata nell’area TOC (Tactical Operations Center) ossia il fulcro operativo, il luogo in cui si affronta il briefing ed il de-briefing di tutte le missioni svolte. Abbiamo potuto prendere parte ad un’esercitazione complessa, in un’area vicino a Ravenna. La Task Force Friuli, ha ricevuto il compito di confermare la effettiva presenza del nemico in zona d’operazioni e se confermata procedere alla neutralizzazione dello stesso, attraverso una S.E.A.D. (Suppression of Enemy Air Defences) o un raid aeromobile.

SVILUPPO DELLA ESERCITAZIONE APT II° 2017

Scopo: Validare l’approntamento delle unità aeromobili per successivo impiego in Teatro d’Operazione e per l’inserimento tra le forze ad alta prontezza.
Il Fine dell’Esercitazione
Pianificare, organizzare e condurre attività addestrative mirate a:
– acquisire e mantenere le capacità operative tipiche delle unità/pacchetti aeromobili fino a livello Task Group;
– condurre attività tattiche e studio di case studies per i rispettivi Teatri d’Operazione di impiego, finalizzati all’addestramento di key elements (Comandanti di Task Group, di Squadrone, di Plotone e di Squadra);
– testare, attraverso injections (attivazioni e/o variazioni rispetto alla pianificazione), la capacità di Comando e Controllo (C2) e di gestione delle contingenze dei Key Elements a vario livello dei Task Group aeromobili nella condotta di attività con sequenza continuativa.
Unita’ e mezzi partecipanti:
All’esercitazione, con fase “play”, che si svolge dal 27 novembre al 1 dicembre, partecipano le seguenti Unità:

  • C.do Brigata Aeromobile “Friuli”;
  • 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”;
  • 3° Reggimento REOS “Aldebaran”;
  • 1° Reggimento AVES “Antares”;
  • 5° Reggimento AVES “Rigel”;
  • 7° Reggimento AVES “Vega”;
  • 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”;
  • 7° Reggimento Trasmissioni “Sacile”
  • 121° Reggimento Artiglieria Contraerei “Ravenna”;
  • 41° Reggimento Artiglieria “Sorao”;
  • 6° Reggimento Logistico Supporti Generali;
  • RCST “Friuli”.

Personale e Mezzi:

  • Circa 550 tra Ufficiali, Sottufficiali e Graduati di truppa partecipanti;
  • 22 Elicotteri (AH-129, UH 90,nUH-205, CH-47, AB 205);
  • Sistemi ISTAR, di commando e controllo e di contro interdizione con funzioni di opposing forces, quali Raven, Safe Strike, Rover, Stinger e Skyguard Aspide.

Tipo di esercitazione condotta:
L’attività diretta dal Comandante della Brigata Aeromobile “Friuli”, Generale di Brigata Salvatore ANNIGLIATO, si è svolta attuando una:

  • Esercitazione Quadri (EQ) per Key elements (KE);
  • Field Training Exercise (FTX) / Live Exercise (LIVEX) a fuoco ed in bianco, diurna e notturna, con nemico rappresentato e a partiti contrapposti con Opposing Forces (OPFOR) rappresentate da attivatori e coordinati da giudici di campo, prevedendo lo svolgimento in tre momenti addestrativi:
    • prima fase: pianificazione, emanazione di Warning Order e del documento di esercitazione incluso il pacchetto d’ordini (18 sett. – 19 nov.) e rischieramento del dispositivo presso la sede del 7° Reggimento AVES “VEGA”;
    • seconda fase: condotta (esercitazione quadri ed esercitazione FTX/LIVEX), (periodo 20 nov. – 1 dic.);
    • terza fase: ripiegamento del dispositivo presso le rispettive sedi stanziali (periodo 2 dic. – 10 dic.).

Aree addestrative:

  • Bologna;
  • Rimini (sud: Poligono di Carpegna);
  • Poggio Renatico;
  • Poligono Foce Reno (a nord di Ravenna);
  • Lido delle Nazioni (a nord: sito 14, sito 15 e sito 16, aree destinate alla’artiglieria contraerea per il rischieramento della difesa integrata dello spazio aereo);
  • Cervia;
  • Coriano.

Scenario:
Nell’ottica dello svolgimento delle esercitazioni confederate, L’APT II-17 fa riferimento allo scenario COSTELLATIA – ZORAN SEA REGION. La situazione ipotizzata, con le caratteristiche tipiche delle Crisis Response Operations – CRO.

IL F.A.R.P. (Forward Arming refueling point)

Circuito presente all’interno dell’Aereoporto all’interno del quale al termine della missione entrano gli elicotteri (anche 4 in contemporanea), come in uno scenario operativo vero e proprio, senza soluzione di continuità, si riforniscono e si direzionano verso l’area di parcheggio.

BATTLEFIELD MANAGMENT SYSTEM “SAFE STRIKE”

Si tratta di uno strumento delle dimensioni di un palmare da 8 pollici, che offrendo una disponibilità crittografica off line immensa garantisce una capacita’ avanzata di pianificazione, senza necessità di alcuna infrastruttura o supporto. Attualmente in uso alla Brigata Aeromobile “Friuli”, è in grado di interfacciarsi sia con gli apparati radio in dotazione alla Forza Armata sia con reti civili e risulta particolarmente potente ed adatto ad un uso tattico.
Configurazioni d’impiego degli elicotteri della Brigata Aeromobile “Friuli”.
Gli elicotteri della Brigata Aeromobile “Friuli” possono essere impiegati in diverse configurazioni, definite, di volta in volta, dall’attenta valutazione dello Scenario operativo d’impiego in termini di compiti assegnati, tipologia della minaccia, tempo e peso disponibile, morfologia del terreno e caratteristiche climatiche, entità delle forze impiegate e presenza o meno di personale e abitazioni civili.In particolare, adattandosi alle possibili evoluzioni dello Scenario operativo attuale, sarà possibile impiegare team omogenei costituti da minimo due elicotteri da esplorazione e scorta AW-129D “Mangusta” (AWT- Attack Weapons Team), oppure minimo due elicotteri da trasporto tattico NH-90 e infine, un team non omogeneo Reconnaissance Surveillance Team (RST), costituito da un AW-129D e un NH90.

Tali configurazioni, mutuando una definizione dello US Army Aviation, vengono definite, comunemente, da un codice colore associato al livello di minaccia aerea e terrestre presente nel Teatro d’impiego: il red team (1 AWT) verrà impiegato in uno scenario “ostile”, il purple team (1 RST) per le operazioni di supporto e sostegno logistico in uno scenario in cui la minaccia non è tale da richiedere l’impiego dell’AWT, e il blue team (2 NH-90) in uno scenario non ostile.Il purple team, in particolare, è la configurazione in cui è maggiormente espressa la flessibilità d’impiego degli aeromobili della Brigata “Friuli”; la peculiarità sta, infatti, nella possibilità di poter disporre di un assetto con la capacità di deterrenza propria dell’AW-129D e, della polivalenza dell’ NH-90 in maniera integrata, attraverso la standardizzazione e omogenizzazione delle diverse tecniche d’impiego, obiettivo primario del nuovo iter addestrativo APT (Airmobile Permanent Training).

In definitiva, le tipologie di missione che le diverse configurazioni di aeromobili possono effettuare negli scenari operativi attuali sono:

  1.  trasporto di personale/materiale;
  2. supporto logistico;
  3. evacuazione feriti (Medical Evacuation);
  4. recupero personale isolato (Personnel Recovery);
  5. esplorazione;
  6. scorta;
  7. ricognizione.

Componente Elicotteri Impiegati

AH-129 D “Mangusta”

Descrizione tecnica: Elicottero bimotore, biposto in tandem e carrello triciclo posteriore con rotore principale pentapala di tipo articolato e rotore di coda bipala.

Compiti: Esplorazione; Ricognizione; Scorta; RSTA.

Capacità operative: In grado di condurre missioni in ogni condizione meteorologica tramite l’utilizzo del sistema di navigazione agli infrarossi (HIRNS) ed il sistema di acquisizione e puntamento agli infrarossi.

Armamento: Missili filo-guidati HELITOW (versione C) / SPIKE (versione D); Razziere da 81 mm per 7 razzi ciascuna; Razziere da 70 mm per 19 razzi ciascuna; n° 2 Mitragliatrici da 12.7mm in POD subalare; Cannone da 20 mm. OTOBREDA TM 197 B.

Prestazioni: Velocità di crociera: 130 Kts; Velocità massima (VNE): 156 Kts; Tangenza massima operativa: 15000 ft; Autonomia: 2h 10min; Autonomia con serbatoi ausiliari: 3h 10min.


UH-90A ETT (Elicottero da trasporto tattico)

Descrizione tecnica: Elicottero bimotore con turbina ausiliaria APU, struttura a semiguscio con carrello a triciclo retrattile, monorotore, quadripala.

Compiti: Elitrasporto tattico-logistico

Tipi di missioni di volo: Trasporto tattico-logistico; Missioni SAR e C/SAR; Operazioni aeromobili; MEDEVAC; Posto comando di volo; Lancio paracadutisti; Addestramento; Trasporto VIP.

Equipaggiamenti di bordo: AFCS (Automatic Flight Control System); FADEC (Fully Authority Digital Engine Control); NAS (Navigation Aids System); Radar meteorologico; CIS (Communication & Identification System); DKU per la gestione dei sistemi su 1553; 4 MFD da 8″; Impianto comandi di volo Fly By Wire; Sistema di diagnostica automatica; Tactical Mission Computer; Sistema di visionica integrata (FLIR+NVG); Casco HMSD (Helmet Mounted Sight and Display); Digital Map Generator; Sistema di guerra elettronico con RWR, LWR, MLD,CFD; Soppressori di energia IR applicati allo scarico motori.

Prestazioni: Velocità di crociera: 140 kts; Velocità massima: 175 kts; Massima autonomia oraria: 04:30 h; Quota di tangenza pratica: >13.100 ft; Raggio d’azione: 345 Km. 

Armamento (in alternativa): Sistemi d’arma costituito da due mitragliatrici M134 cal. 7,62.


• UH-205A ESC-3 (Elicottero da Sostegno al Combattimento)UH-205A ESC-3 (Elicottero da Sostegno al Combattimento)

Descrizione tecnica: Elicottero monomotore a struttura a semiguscio, con carrello a pattini, monorotore, con rotore anticoppia. Il turbo/motore è un Lycoming T53-L13B con una potenza massima alla trasmissione di 1100 shp. La velocità di crociera è di 90 nodi ed un’ autonomia di 2 ore e 30 minuti, quota di tangenza max 20.000ft. Può trasportare una squadra completamente equipaggiata, carichi interni fino a 1000 kg o esterni fino a 1814 kg al gancio baricentrico. Può essere equipaggiato con un verricello elettrico esternamente nel lato dx con una lunghezza del cavo di recupero di 30 mt., ed una capacità di sollevamento di 272 kg.

Compiti: elitrasporto tattico; elitrasporto logistico; elisgombero sanitario.

Impianti utilizzati e/o predisposti: Gancio baricentrico; Pattini da neve; Installazione sanitaria; Verricello; Serbatoi ausiliari interni; Sistema lancio paracadutisti e materiali; Secchio “Bambi Bucket” per missioni antincendio mod. 2024 da litri 908.

Armamento: Può essere armato con un sistema del tipo M-23 costituito da 2 mitragliatrici MG 42/59 calibro 7,62 NATO brandeggiabili e da un sistema del tipo M-21 consistente da due mitragliatrici “Minigun” calibro 7,62 NATO e due lanciarazzi da 70 mm. installati in coppia mista sui due lati dell’elicottero.


CH-47 F Chinook ETM-1 (Elicottero da trasporto medio)CH-47 F Chinook ETM-1 (Elicottero da trasporto medio)

DESCRIZIONE TECNICA
Elicottero pesante (fascia da 9 a 12 tonnellate) da trasporto. È caratterizzato principalmente da una configurazione a 2 rotori: uno sopra la cabina di pilotaggio, il secondo nella sezione di coda come per il CH-46 e non nella consueta configurazione rotore principale e rotore anti-coppia. Il CH-47 si caratterizza anche per una grande fusoliera (15 m di lunghezza) con portellone cargo di coda; ha due turbine Honeywell (Lycoming) T55-L-712E montate nella sezione di coda in due gondole esterne sotto al rotore posteriore. L’elicottero è dotato di carrello d’atterraggio fisso composto da quattro ruote in configurazione 2-2.
Compiti: Elitrasporto truppe e materiale

Tipi di missioni di volo: Trasporto tattico-logistico-medio pesante; Missioni SAR e C/SAR; Operazioni aeromobili; MEDEVAC; Lancio paracadutisti; Addestramento; 

Armamento:  Mitragliatrici 3 MS60D da 7,62 mm (2 nelle fiancate, 1 in rampa)


Esercitazione dall'elicottero all'APT di riminiCONCLUSIONI

Una giornata entusiasmante, che ci ha permesso di condividere con la Brigata Aeromobile Friuli e con tutti i Reggimenti alle dipendenze, la pianificazione ed il monitoraggio delle esercitazioni utili ad operari in differenti scenari permissivi e non tra i quali Afghanistan ed Iraq.
Abbiamo visto la positiva sinergia sviluppatasi tra gli equipaggi di terra e di volo, volta a migliorare, esercitazione dopo esercitazione, l’addestramento al Personnel Recovery, specialità dell’Esercito Italiano al pari di quello Americano ed inoltre al Raid aeromobile, Quick Reaction Force ed al Medical Evacuation.
Un ringraziamento al Comandante della Brigata Aeromobile Generale di Brigata Salvatore Annigliato, Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici Friuli nonché Capo Sezione Pubblica Informazione Ten. Col. Pasquale Di Bisceglie, al Cap. Pil. Pamela Sabato, responsabile della Pubblica Informazione del 7° Reggimento VEGA ed a tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza, accogliendoci come parte della Task Force.