Guardia di Finanza – Sezione Aerea Bolzano

Guardia di Finanza – Sezione Aerea Bolzano

Le Volpi di montagna nell’era digitale

Premessa.

La Guardia di Finanza ha sempre fornito un’attiva collaborazione nelle attività riguardanti il soccorso alle popolazioni colpite da eventi di particolare gravità e alle persone in pericolo di vita in ambiente montano. La particolare dislocazione territoriale dei Reparti del Corpo ha origine, dapprima, dalla lotta al contrabbando e dalla tutela degli interessi economici nazionali e, in seguito, dall’istituzione del Servizio di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, denominato S.A.G.F.. L’attività di soccorso in montagna non poteva, tuttavia, prescindere dall’impiego di mezzi aerei, quali gli elicotteri, di cui il Corpo si era già dotato. Nel corso del 1950 il Trentino Alto Adige fu il teatro delle prime sperimentazioni effettuate dal Corpo per l’impiego degli elicotteri in ambito montano, di pari passo con le sperimentazioni in ambito marittimo, effettuate presso la Scuola Sottufficiali del Lido di Ostia. Solo nel 1958, però, si svolsero vere e proprie attività operative mediante ricorso ad alcuni AB 47G pilotati da personale della Guardia di Finanza in appoggio ai reparti terrestri, all’epoca notevolmente impegnati a contrastare il contrabbando ed il bracconaggio. In considerazione del buon esito dei test effettuati, nonché della presenza del Passo del Brennero, quale punto nevralgico di ingresso in Italia per chi proviene dal Nord Europa, il 27 giugno del 1967 venne ufficialmente costituita, sull’aeroporto di Bolzano, la Sezione Aerea della Guardia di Finanza, la cui dotazione iniziale fu composta da elicotteri Agusta Bell AB 47-G. Le ragioni che condussero il Comando Generale ad aprire una Sezione Aerea fu, dunque, quella di avere un mezzo flessibile e duttile che potesse potenziare l’attività di vigilanza del territorio e in grado di fornire una maggiore capacità di intervento ai reparti terrestri dislocati nella regione Trentino Alto Adige. Dopo dieci anni di intenso utilizzo, prevalentemente in montagna, gli AB 47G3 vennero sostituiti con i nuovissimi Breda Nardi NH 500M. Il 14 maggio del 2003 viene assegnato alla Sezione Aerea di Bolzano il primo AB 412HP, versione «da montagna», caratterizzato da un pattino rialzato adatto alle operazioni sulla neve e dalla presenza del verricello e di un notevole vano di carico, adatto anche al trasporto di barelle. Il 19 febbraio 2020, al termine del completamento dell’attività d’istruzione, abilitazione e capacità operativa, nonché di consolidamento/familiarizzazione sulla nuova linea AW169, viene consegnato il «Volpe 504» alla Sezione Aerea di Bolzano, alla presenza, tra gli altri, del Comandante del Centro di Aviazione della Guardia di Finanza, Gen. B. Joselito Minuto, e del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bolzano, Gen. B. Gabriele Procucci. La spiccata attitudine del Reparto di volo al Soccorso Alpino trova il proprio fondamento nella collaborazione, oltre che con la componente S.A.G.F. (acronimo delle parole Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) del Corpo, con i molteplici attori istituzionali impegnati in tale ambito, anche per il tramite di Protocolli d’Intesa appositamente stipulati; in particolare:

– il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS);

– l’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS);

– il Soccorso Alpino dell’Alto Adige (Bergrettung – «BRD»);

– il Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco.

La storia del logo del reparto.

L’attuale logo della Sezione Aerea ha ripreso e modificato il precedente, raffigurante, in primo piano, un esemplare di NH500 MC, a seguito dell’assegnazione al Reparto del primo elicottero bimotore, l’AB412 HP, che avrebbe dovuto affiancare proprio l’NH500, già in servizio alla sede. Del precedente logo sono, dunque, riprese in alto le Tre Cime di Lavaredo, simbolo delle Dolomiti e di collocazione geografica tra il territorio montano alto-atesino e quello veneto, entrambi di competenza della Sezione Aerea di Bolzano. In basso troviamo, invece, l’aquila, a simboleggiare, da un lato, il Trentino, sede del Comando Regionale da cui la Sezione Aerea dipende; dall’altro, il rapace maestoso ed elegante, naturalmente a suo agio in montagna e in grado di volare ad altezze irraggiungibili da altri. Al suo fianco, trova collocazione la rosa dei venti, a ricordare l’importanza del fattore vento nell’attività di volo, specie in montagna, dove ricopre un ruolo fondamentale la capacità di determinarne intensità e provenienza. Ancora, a sinistra, la locuzione latina di opera virgiliana «Hoc opus, hic labor», letteralmente, «questo il lavoro, questa la fatica», a ricordare l’impegno da profondere per far fronte alle difficoltà. Sullo sfondo, a completamento, la coccarda tricolore, simboleggiata da una pala delle tre Cime di Lavaredo mentre, sulla circonferenza, trovano spazio le scritte «Sezione Aerea Bolzano» e «Guardia di Finanza».

Perché a Bolzano.

La scelta di collocare la Sezione Aerea a Bolzano nacque dalla necessità di intensificare le attività di contrasto al contrabbando e di tutela degli interessi economici nazionali, per cui la Guardia di Finanza aveva già dislocato molti dei suoi Reparti lungo tutto l’arco alpino, anche nei territori più impervi, per l’espletamento dei compiti istituzionali in materia di Polizia doganale e di vigilanza delle aree di confine, anche considerando l’importanza del passo del Brennero quale punto nevralgico di collegamento tra l’Italia ed il Nord Europa. Con il declino del contrabbando, viste le capacità alpine e l’esperienza acquisite in montagna da parte dei militari del Corpo, fu istituita un’apposita componente di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, con fini di controllo delle frontiere alpestri, ma anche e soprattutto di soccorso e di protezione civile in montagna, che trova nella Scuola Alpina di Predazzo (TN) la sua massima espressione.

Il rapporto con i cittadini.

Il rapporto con i cittadini è ottimo anche in considerazione delle numerose iniziative di solidarietà e di incontro con la popolazione promosse Sezione Aerea (ovviamente ridotte, negli ultimi tempi, a causa della pandemia). Si pensi che spesso venivano ospitate, per illustrare le capacità operative del reparto e le sue attività operative, scolaresche-associazioni di beneficenza- istituti paritari etc..

Cosa vuol dire comandare Bolzano, i pregi, le criticità.

Comandare un Reparto della Guardia di Finanza è già, di per sé, un immenso onore, farlo a Bolzano e poter comandare in questo contesto un Reparto di volo è un privilegio in quanto la realtà territoriale e la difficoltà intrinseca del volo in montagna, richiedono altissimo senso del dovere e rende necessario un rapporto di fiducia ed una leale collaborazione con tutti i militari appartenenti alla Sezione Aerea.Senza ombra di dubbio, è un incarico che richiede la massima dedizione e disponibilità, oltre che un costante aggiornamento operativo, in un contesto che non perdona neanche il minimo errore, ma lavorare a stretto contatto con professionisti del volo «ad alta quota» è decisamente motivo di vanto e orgoglio.

Da chi dipendono-Particolarità.

La Sezione Aerea di Bolzano è unica nel suo genere, in quanto, anziché essere subordinata ad un R.O.A.N. (Reparto Operativo Aeronavale), particolare Comando con alle dipendenze dei Reparti Aerei o Navali, dipende direttamente dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bolzano, a sua volta dipendente dal Comando Regionale Trentino Alto Adige della Guardia di Finanza di Trento.

La nuova Sede.

Il trasferimento alla nuova sede è avvenuto nel giugno del 2020, al culmine di un periodo di importante rinnovamento da parte della Sezione Aerea, che aveva già visto, nel febbraio dello stesso anno, l’assegnazione del nuovo AW169. La struttura ha consentito di beneficiare di ampi spazi e una migliore logistica, rispetto al precedente complesso, sia per ciò che concerne la parte dedicata agli uffici, che nella parte più strettamente tecnica. Nello specifico, con riferimento a quest’ultima, l’attuale sede della Sezione Aerea consta, tra l’altro, di due hangar dotati di zone riscaldate e numerose aree e locali tecnici. Il trasferimento presso la nuova sede, quasi in concomitanza con l’arrivo del moderno AW169, rappresenta anch’esso un ulteriore passo verso il completamento dell’ammodernamento del Servizio Aereo della Guardia di Finanza potendo contare su una struttura all’avanguardia. In particolare, la componente Aerea delle Fiamme Gialle ha avuto un processo di ammodernamento notevole avendo acquisito per quanto concerne l’ala rotante, oltre all’AW169 presente presso la Sezioni Aeree di Bolzano, Varese, Rimini e il Centro di Aviazione di Pratica di Mare, il «fratello maggiore», ovvero l’AW139 mentre per l’ala fissa il nuovissimo ATR-72. La Caserma che ospita la Sezione Aerea di Bolzano è intitolata all’Appuntato M.O.V.C. (Medaglia d’Oro al Valor Civile) Stefano Gottardi, in memoria del valoroso militare, componente di una squadra di soccorso, travolto da una valanga, il 20 febbraio 2002, mentre era impegnato nella ricerca di un turista scomparso in un’impervia zona montana della Val Senales (BZ).

Dall’AB-47G al nuovissimo AW169 passando per NH500 e HH412.

Come accennato nei cenni storici della Sezione Aerea questo Reparto ha avuto l’onore di vedere in volo elicotteri storici come l’Agusta Bell 47G e la sua evoluzione ovvero il Breda Nradi NH500. Il passaggio generazionale da elicotteri monomotore a bimotore si è avuto con l’AB412 (denominato HH412 in quanto ha assunto la categoria di Hospital Helicopter). È con la recente assegnazione dell’AW169 (per caratteristiche militari denominato UH169 – Utility Helicopter) che si è avuto però un vero salto nel futuro potendo contare su un elicottero bimotore di tipo medio leggero in grado di alte prestazioni come di seguito specificate. La sezione Aera di Bolzano rappresenta il primo Reparto Operativo del Corpo assegnatario della nuova linea, assoluta novità anche in relazione alle tecnologie aeronautiche installate, dotato di una speciale configurazione comprendente verricello di soccorso, tranciacavi, avanzati sistemi di prossimità con il suolo e anticollisione di progettazione Leonardo, cockpit compatibile con l’uso di visore notturno, sistemi di diagnostica, autopilota ottimizzato per compiti di ricerca e soccorso, faro di ricerca, sistema per la discesa rapida del personale per operazioni speciali, comunicazioni satellitari. Gli elicotteri sono, inoltre, equipaggiati con un’ampia gamma di sistemi e sensori, tra i quali l’apparato per la geolocalizzazione dei telefoni cellulari «IMSI-IMEI CATCHER», utilizzato per la ricerca delle persone scomparse, il transponder per individuazione «amico/nemico» – IFF M428, sistemi di comunicazione V/UHF, pannelli di controllo e sistemi luci.

Caratteristiche dell’AW 169 delle Fiamme Gialle.

L’AW169 in dotazione, prodotto dalla società aeronautica Leonardo S.p.a., è un bimotore medio-leggero di ultima generazione, dotato di sistemi per il volo strumentale o a vista, compatibili con NVG (Night Vision Google). L’alta flessibilità di utilizzo e le apparecchiature di ultima generazione come il sistema «IMSI-IMEI Catcher», per il monitoraggio e la geolocalizzazione dei telefoni cellulari, lo rendono indispensabile per le attività di ricerca e soccorso in montagna e in caso di calamità naturali per la salvaguardia della popolazione, in cui si concretizzano la «vocazione sociale» e lo spirito di solidarietà che da sempre distinguono la mission istituzionale del Corpo. In questo particolare contesto trova luogo un’importantissima sinergia operativa, frutto della costante collaborazione con il personale dei Reparti S.A.G.F. (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza), garantita anche grazie alla dotazione di un verricello Goodrich, altamente performante, con una lunghezza del cavo di 290 piedi. Il moderno elicottero ha un peso massimo al decollo pari a 4.600 kg, estendibili a 4.800 kg ed è dotato di due turbomotori Pratt and Whitney Canada PW210A, con duplice sistema FADEC (Full Authority Digital Engine Control), che garantiscono una potenza massima al decollo di 1700 hp, una velocità massima di 165 nodi ed un’endurance fino a 4 ore di volo. È caratterizzato, inoltre, dalla modalità APU (Auxiliary Power Unit), che consente di avviare il motore n. 1 (alimentando tutti i sistemi connessi alla Accessory Gear Box), senza, tuttavia, ingaggiare il rotore, diminuendo notevolmente i consumi e aumentando i profili di sicurezza connessi, ad esempio, alle fasi di imbarco di personale. Il primo esemplare presso i Reparti di volo – Volpe 504 – è stato consegnato alla Sezione Aerea di Bolzano il 19 febbraio 2020.  Abbiamo potuto «toccare con mano» il nuovissimo elicottero inserito nella categoria medio-leggero multiruolo, con la nuova livrea accattivante, gialla – nera con profili verdi, voluta dall’Autorità di vertice per un maggior impatto visivo. L’abbiamo anche testato con un breve volo per poterci rendere conto come il nuovo assetto sia molto differente dal precedente AB412. Abbiamo parlato con i piloti presenti per capire quali siano le varie prestazioni di volo e le capacità tattiche operative che l’AW169 andrà a coprire nelle varie sezioni aeree della Guardia di Finanza. Dando uno sguardo dall’interno si può notare come il sistema di navigazione di volo e i comandi siano semplificati da schermi MFD (Multi Function Display) e siano ben inseriti in un cockpit che non si fa mancare nulla, mentre la parte posteriore, di facile accesso, offre ampio spazio per i passeggeri. La linea, molto filante, raccorda bene i vani motori mentre in evidenza sono gli scarichi delle turbine verso l’alto. Il sound del mezzo in volo, poi, è davvero gradevole. Il Comando Generale della Guardia di Finanza ha ordinato quattro AW169 dal 501 al 504, in versione GREEN, ovvero con livrea standard e non pronte all’uso operativo, in attesa di tutte le certificazioni per l’aeronavigabilità da parte di ARMAEREO, la Direzione degli Armamenti Aeronautici, per poi renderle operative e destinarle nelle sue varie Sezioni Aeree. Il Contratto con la Guardia di Finanza, del valore di 280 milioni di euro, prevede l’acquisto per complessivi 22 elicotteri e comprende un pacchetto completo di supporto e addestramento che potrebbe essere esteso, in futuro, inserendo ulteriori servizi fino ad un valore di 100 milioni di euro. Le consegne si concluderanno entro il 2024, secondo le fonti di Leonardo Spa Elicotteri.

Gli AW169 della Guardia di Finanza presenteranno una configurazione dedicata comprendente:

•          Verricello di recupero,

•          Sistema di galleggiamento di emergenza e zattere di salvataggio,

•          Trancia-cavi,

•          TCAS II (Traffic Collision Avoidance System),

•          Cockpit compatibile con NVG (Night Vision Goggle),

•          HTAWS (Helicopter Terrain Awareness Warning System), sistema di comunicazione avanzato,

•          OPLS (Obstacle Proximity Lidar System), HUMS (Health Usage Monitoring System) avanzato,

•          AFCS (Automatic Flight Control System) con modalità SAR,

•          Faro di Ricerca,

•          Sistema di comunicazione Satcom.

L’aeromobile sarà inoltre dotato di una gamma di sistemi Leonardo, come RW ATOS, sistema di osservazione e sorveglianza tattica aerotrasportata con console operatore avanzata, radar Gabbiano, sistema LEOSS (sistema di sorveglianza elettro-ottico a lungo raggio), transponder IFF M428, pannelli della cabina di pilotaggio dei sistemi radio V / UHF e illuminazione e disposizioni per SPHYDER (Smart Processing Hyperspectral Detection e Sistema di ricognizione).

La Manutenzione come viene eseguita e da chi, ogni quante ore etc.

L’attività manutentiva viene svolta da personale specializzato, in forza al Nucleo Efficienza del Reparto, formato appositamente presso la Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare, alternativamente, in elettromeccanici o elettro avionici e successivamente abilitati sulle macchine in dotazione, attraverso corsi specifici presso la sede dell’azienda Leonardo S.p.a.. Dal 2020 il Centro di Aviazione della G. di F., Ente deputato, fra l’altro, alla formazione del personale aeronavigante del Corpo, è stato certificato per la formazione dei manutentori di aeromobili militari quale «Maintenance Training Organization», in aderenza alla Prescrizione Tecnica AER(EP) P-147, oltre che prima istituzione governativa riconosciuta UAS (UAS Recognized Entity), per effettuare gli esami per il conseguimento della certificazione di Pilota Remoto Europeo (Unmanned Aircraft System) categoria OPEN2. Da tale anno infatti i corsi per manutentori di aeromobili, anche a favore di personale di altre FF.AA. e FF.P., verranno svolti presso il Centro di Aviazione di Pratica di Mare (Roma) della Guardia di Finanza.

Quando arriverà la linea tutta AW169 e avverrà il pensionamento dell’HH412?

Il progetto di revisione del comparto Aereo del Corpo prevede l’acquisizione, oltre che degli ATR72 e della linea AW139, di 22 AW169, che andranno a sostituire gli AB412 in uso, ma per le cui tempistiche non si è in grado di fornire una stima.

Ore volate in Sezione.

Basandosi sul trend degli ultimi due anni, la Sezione Aerea ha volato molte centinaia di ore. Il dato, in sé, è da valutare tenuto conto che la quasi totalità delle ore viene effettuata in attività in ambiente montano ed impervio e, quasi mai, in navigazione o in attività di collegamento, per definizione considerate attività meno gravose dal punto di vista strettamente legato al pilotaggio.

Il personale del Reparto.

La forza del Reparto consta di personale aeronavigante, tecnico ed amministrativo. Nell’aliquota del personale aeronavigante sono inquadrati militari specializzati piloti e militari specializzati operatori sui sistemi di bordo. Nell’aliquota del personale tecnico sono inquadrati militari specializzati manutentori di aeromobili con qualifica di verricellista e militari specializzati antincendio.

La centrale operativa di Bolzano.

La Sezione Aerea di Bolzano è in costante collegamento con la Sala Operativa del Comando Provinciale di Bolzano, la quale opera in sinergia con le Sale Operative delle Forze di Polizia territoriali e con le ulteriori SS.OO. dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza delle province di competenza (Trento, Belluno, Pordenone e Udine) oltre ad avere una dipendenza gerarchico-funzionale dalla Centrale Operativa del III Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza.

I Compiti della Sezione.

Tenuto conto delle attività preponderanti connesse, operativamente o addestrativamente (mediante concorso nella formazione del personale appartenente alla componente del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) al soccorso in montagna, i compiti della Sezione corrispondono a quelli istituzionali assegnati a tutti i Reparti di volo della Guardia di Finanza, quindi, in materia di Polizia economica-finanziaria, ambientale, repressione del contrabbando e dei traffici illeciti, archeologica e di pubblica sicurezza.

Le Missioni di SAR più importanti nel 2021.

Tra le missioni SAR effettuate nel corso del 2021 si annoverano il concorso nelle ricerche dei coniugi Neumar scomparsi e successivamente rinvenuti privi di vita nel fiume Adige; la ricerca di un escursionista disperso, in località Pagnona (LC), mediante l’uso del sistema «IMSI-IMEI Catcher» per la geolocalizzazione del telefono cellulare, che ha consentito di rinvenire il corpo, purtroppo senza vita, della vittima ed, infine, il concorso nelle ricerche, con esito positivo, di uno scialpinista disperso, in località Alpago (BL), rinvenuto ferito, ma ancora in vita dopo una notte passata all’addiaccio.

La collaborazione con il CNSAS e il Soccorso della G di F.

Come accennato in precedenza, è stata avviata una proficua collaborazione con il CNSAS e, sulla scorta del Protocollo nazionale, sono stati avviati a livello locale una serie di ulteriori protocolli volti a migliorare la collaborazione e l’addestramento congiunto.

Come funzione l’allarme S.A.R. per la Sezione.

L’attivazione avviene prioritariamente attraverso le Sale Operative locali, le quali veicolano le richieste di intervento avanzate dalle Stazioni di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza o da altri attori istituzionali, quali C.N.S.A.S., A.N.P.AS., VV.F. L’attivazione può arrivare anche dalla Centrale Operativa del Comando Generale, in presenza di eventi di rilevanza nazionale.

Abilitazione NVG.

Nell’ambito del piano di ammodernamento della flotta e delle strutture in uso, già in atto, è in previsione l’attuazione di appositi corsi di formazione tesi a qualificare ulteriormente il personale pilota, anche mediante il conseguimento della carta strumentale per effettuare voli IFR e dell’abilitazione NVG.

I mezzi Aerei del Servizio Aeronavale.

I mezzi in dotazione oltre al nuovissimo AW169, si dividono in elicotteri (Ala Rotante) ed aerei (Ala Fissa).

Elicotteri:

  • NH-500 (H/TH/OH-500): il più anziano elicottero in linea, dato che i primi entrarono in servizio dal 1973. Ad oggi ne rimangono in servizio una trentina di NH-500 MD. Elicottero Monomotore, dalle capacità operative limitate per i divieti di sorvolo sopra i centri abitati, molto valido per addestramento e per pattugliamenti diurni e di collegamento;
  • AB-412 HP (HH412 C): entrato in linea nel 1993, con un totale di circa 22 esemplari. Alcuni dotati di equipaggiamenti e caratteristiche adatti al soccorso in montagna, altri invece per il soccorso e pattugliamento marino. L’elicottero è un bimotore a lungo raggio con una autonomia di più di 5 ore, permettendo impieghi notturni e diurni, grazie alle strumentazioni di volo moderne;
  • AW-109 AII e AW109 Nexus: entrato in linea nel 1985 con la prima versione l’A-109-II con 25 esemplari, potenziando la capacità di sorveglianza e pattugliamento diurno e notturno. Nel 2009 il Corpo integrò con l’acquisto di 18 altre macchine modello avanzato Nexus.
  • AW-139 (PH139): è un elicottero bimotore medio multiruolo di nuova generazione che servirà per potenziare le linee insieme all’HH412 C, in attesa del nuovo elicottero AW169 versione militare in programma per l’acquisizione futura, per coprire i reparti dotati di HH412 C, ormai arrivati al limite con le ore di volo.
  • AW-169 (UH169A): di cui si è già detto molto.

Aerei:

Piaggio P166 DL3 (U166B/C): è un bimotore ad ala fissa destinato all’attività di sorveglianza notturna e soprattutto al controllo dei flussi di clandestini;

ATR-42 Marine Patrol (P42A/B): è un aeroplano multiruolo di moderna concezione, primo esempio di vettore civile utilizzato per sviluppare una versione militare e di polizia. Ha ampia capacità di carico e costituisce la massima espressione tecnologica del comparto aereo del Corpo. Piattaforma polifunzionale dotata di avionica di ricerca idonea alle esigenze operative;   

Piaggio P-180 Avanti II: aeromobile a tre superfici portanti. Grazie alle sue particolari caratteristiche aerodinamiche, che lo rendono più veloce, con maggior autonomia e minor consumi, unico nel suo genere, viene utilizzato per il trasporto tattico di unità operative;

Da evidenziare la possibilità di eseguire missioni di trasporto sanitario, con imbarco fino a 2 barelle e relativo personale medico;

ATR-72 MP: aeromobile con elevate capacità di Comando, Controllo, Comunicazione, Computer, Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (C4ISR), che gli permettono di svolgere ruoli che vanno dal monitoraggio dei corridoi di traffico marittimo alla protezione delle attività di pesca, dalla lotta al contrabbando e al narcotraffico al pattugliamento delle zone economiche esclusive (ZEE), fino alle operazioni di ricerca e soccorso (SAR). Il velivolo può essere utilizzato anche in attività di trasporto personale e materiali, lotta antisommergibile (ASWAnti Submarine Warfare), antisuperficie (AsuWAnti-surface Warfare) ed ELINT (Electronic Intelligence).

Arruolamento nel Servizio Aeronavale.

Gli ufficiali del comparto Aeronavale frequentano un corso regolare presso l’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, ove conseguono la laurea magistrale in giurisprudenza e a seguire la specializzazione di «pilota militare», oppure di «comandante di stazione e unità navale».

Gli ispettori devono superare un corso biennale presso la Scuola Ispettori e Sovraintendenti dell’Aquila, a cui segue un corso di specializzazione della durata di un anno presso la Scuola Nautica del Corpo, con sede a Gaeta (LT).

Gli appartenenti al ruolo degli appuntati e finanzieri del contingente di mare frequentano un corso della durata di un anno presso la stessa Scuola Nautica del Corpo. Il personale del Servizio Aereo acquisisce la specializzazione di pilota militare di aereo o di elicottero attraverso appositi corsi che si svolgono presso le scuole di volo dell’Aeronautica Militare. La post-formazione è invece garantita dal Centro di Aviazione della Guardia di Finanza con sede a Pomezia – Pratica di Mare (Roma), che ha l’importante compito di gestire il percorso di formazione operativa, di qualificazione e aggiornamento professionale per tutto il personale del Sevizio Aereo del Corpo (piloti, manutentori, aerosoccorritori e antincendio).

Il Personale Navigante (Piloti)

Gli ufficiali piloti vengono arruolati annualmente da aspiranti civili mediante uno specifico bando di concorso per l’Accademia della Guardia di Finanza. Nel caso in cui il Corpo abbia necessità di ulteriori piloti, sia per ala fissa che per ala rotante, viene bandito un concorso interno rivolto al personale dei ruoli Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri (I.S.A.F.). Passate le dure selezioni, il personale destinato a volare su ala rotante (elicottero) verrà inviato alla Scuola Volo del 72° Stormo A.M. di Frosinone, per chi invece volerà su ala fissa (aeroplano) sarà destinato al 70° Stormo dell’A.M di Latina. Questo percorso porterà i neo-piloti a fregiarsi dell’«aquila turrita» di pilota militare e andranno al Centro di Aviazione di Pratica di Mare (Roma) per acquisire l’abilitazione alla macchina di Reparto. Le varie abilitazioni sulle varie macchine sono rilasciate sempre dal Centro di Aviazione di Pratica di Mare (Roma).

Diventare Specialista sugli Aeromobili della G. di F.

Tutti gli specialisti manutentori polivalenti, dopo aver superato le selezioni mediante un concorso interno al Corpo, vengono trasferiti a Caserta presso l’Aeronautica Militare per la formazione specialistica nella parte teorica. Raggiunta la qualifica il finanziere viene inviato a Pratica di Mare per l’apprendimento della parte pratica e successivamente assegnato al Reparto di Volo dove effettuerà un periodo ON JOB TRAINING. Nei sei mesi successivi, il neo-specialista sarà affiancato ad un collega, ovviamente una figura esperta, che gli consentirà di assistere ed operare con maggior sicurezza tutelando così la qualità del lavoro. Il Capo Manutenzione al termine dei sei mesi di formazione, accertata l’idoneità di lavorare autonomamente, richiede il nulla osta al Centro di Aviazione di Pratica di Mare (Roma) che certifica la sua completa indipendenza lavorativa. Come detto in precedenza dal 2020 i corsi di formazione per il predetto personale sono svolti direttamente dal Centro di Aviazione della G.di F. in quanto Ente certificato Emar 147 in base alle normative europee.

Il Fin. Giudici Silvia (Tecnico di 
Soccorso Alpino appartenente alla Stazione Sagf di Merano) assiste alle operazioni di Ispezione pre-volo del verricello da parte del Mar. Ca. Spec. Cristina Cotini pri-ma di essere imbarcata per un’attività di volo
Il Fin. Giudici Silvia (Tecnico di Soccorso Alpino appartenente alla Stazione Sagf di Merano) assiste alle operazioni di Ispezione pre-volo del verricello da parte del Mar. Ca. Spec. Cristina Cotini prima di essere imbarcata per un’attività di volo

In volo con il nuovissimo AW-169.

La giornata, organizzata dal S.Ten. pilota Luca Rosato e il suo personale, è stata curata con meticolosità e precisione senza tralasciare nulla. Ultimate le pratiche burocratiche d’imbarco, abbiamo assistito al briefing giornaliero mattutino. Durante questi incontri vengono analizzate le varie missioni e curati minuziosamente tutti i dettagli sia di carattere tecnico che meteorologico. Dopo aver fatto conoscenza con i piloti che mi avrebbero accompagnato durante la giornata e il volo, ci siamo recati in sala equipaggiamenti per la vestizione e subito dopo all’hangar elicotteri per ricevere istruzioni sulle norme di sicurezza e di comportamento che mi sarebbero servite sia prima dell’imbarco che durante il volo. La prima parte della missione prevedeva un volo a bordo dell’HH412 (Volpe 216) che da Bolzano raggiungeva le cime del monte Renon a circa 2300 metri di quota ove si assisteva ad un’attività di «verricello» (ovvero uno sbarco da hovering fuori effetto suolo – H.O.G.E.) di un militare del S.A.G.F. abilitato Tecnico di Elisoccorso, dal nuovissimo AW169 (Volpe 503). In quell’occasione abbiamo constatato come l’elicottero, grazie alla potenza dei nuovi motori e ad un sistema di volo di nuova generazione, sia molto efficiente in ambito montano, anche in ragione dell’ottimo livello prestazionale del verricello di bordo, che con una lunghezza di circa 88 metri ed una velocità massima di recupero di circa 250 piedi al minuto, permette recuperi più veloci, aumentato la sicurezza delle operazioni. Concluse le manovre in ambito montano abbiamo iniziato la discesa verso valle. Abbiamo sorvolato la città di Bolzano per controllare che nelle vie del centro, essendo nel periodo natalizio, non ci fossero assembramenti di persone nel rispetto delle norme Anti-Covid.  L’AW169 sarà inoltre dotato di telecamere IR ultra sensibili e moderne che permetteranno di svolgere questo compito con maggior efficienza in abbinato a una console operatore. Rientrati nel sedime aeroportuale di Bolzano, dopo aver toccato terra con i pattini del nostro Volpe 216 (HH412), siamo stati accompagnati dal tecnico di bordo all’interno dell’abitacolo del Volpe 503 (AW169) che doveva proseguire con ulteriore attività di volo. Il profumo di nuovo e passare da un elicottero di vecchia generazione ad uno completamente nuovo dava una strana ma piacevole sensazione, non si poteva non notare la differenza, anche solo riguardo all’ordine del vano posteriore ai piloti e il cockpit completamente digitale di tipo «Glass cockpit». Assicurato ai nuovi e comodi sedili, siamo decollati per una missione di pattugliamento nelle zone limitrofe di Bolzano. La missione prevedeva il controllo di possibili sversamenti di prodotti inquinanti nei fiumi ed è durata circa 20 primi. L’equipaggio mi ha mostrato, in quell’occasione, come i tempi di missione si siano ridotti e di conseguenza anche i consumi, grazie alle prestazioni di volo più efficienti rispetto alla linea 412. Altra particolarità, il rotore, molto più silenzioso e stabile in termini di vibrazioni, l’hovering davvero preciso e caratteristica non da poco la rapidità e la velocità per il pronto intervento. Direi, senza togliere nulla al glorioso HH412 che ha prestato un egregio servizio in tutti questi anni, che oggi, grazie all’avanzata tecnologia e alle nuove macchine, le Fiamme Gialle, in termini di Servizio Aereo possono fare la differenza. Si sa che tutto ciò che è «NUOVO è da conoscere e collaudare» e sicuramente ci vorranno dei mesi prima che tutto il personale navigante e tecnico prenda davvero confidenza e praticità con questo gioiello di casa Leonardo ma è altrettanto vero che grazie alla loro professionalità e abilità raggiungeranno sicuramente ottimi risultati.

Conclusioni.

Porgo un doveroso e personale ringraziamento al V Reparto – Ufficio Stampa del Comando Generale della Guardia di Finanza, al Comandante della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano, Capitano pilota Stefano Leone, al Comandante del Nucleo Operativo del predetto Reparto di volo, Sottotenente pilota Luca Rosato, e a tutti i componenti della Sezione Aerea di Bolzano per l’accoglienza ricevuta. Insieme alla redazione ringraziamo tutto lo staff per averci permesso di partecipare attivamente ad una delle loro giornate di esercitazioni e attività operativa, consentendoci di raccogliere emozioni da trasmettere ai nostri numerosi lettori e documentare quanto sia straordinario l’impegno profuso dalle nostre Fiamme Gialle, soprattutto con quanta serietà e professionalità svolgono il proprio dovere volto a mantenere il rispetto della legalità, la salvaguardia della vita umana e degli interessi economico-finanziari del Paese.

Testo e Foto di Alessio L. a cura di AB-AviationReporter.com

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