Museo Storico del Corpo dei Vigili del Fuoco – Mantova – 2018

Museo Storico del Corpo dei Vigili del Fuoco – Mantova – 2018

Galleria Storica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Mantova 2018

Il team di Ab-AviaitonReporter, nella giornata di domenica 3 Giugno 2018 si è trovato nella bella città Mantovana, per una escursione fuori porta. Cosa di meglio di informarci su quali musei potevamo visitare per arricchire le nostre conoscenze? Eccoci subito accontentati, ci siamo trovati davanti al Portone del Palazzo Ducale della famiglia Gonzaga di Milano, dove oggi ospita il Museo Nazionale dei Vigili del Corpo. Non abbiamo perso tempo e ci siamo immersi in un mondo davvero interessante, sia dal punto di vista storico sia di mezzi che abbiamo trovato all’interno, restando davvero impressionati sulla cura con cui sono stati mantenuti negli anni, le attrezzature e non solo, con tutta la loro originalità.

La Sede del Museo oggi.

La Galleria Nazionale dei VVF, ha sede in uno spazio del cinquecentesco  che faceva parte del complesso di Palazzo Ducale, una delle regge più estese d’Europa e che fu costruita dalla famiglia Gonzaga nei secoli in cui governò Mantova tra il 1328 e il 1707.

Gli edifici che attualmente ospitano il museo erano ambienti di servizio (vi erano le scuderia ducali) e alloggiavano anche uno dei tanti teatri presenti alla corte dei Gonzaga. La struttura si può intuire nello spazio più alto del museo, dove è esposto il mezzo da sbarco della seconda guerra mondiale.

La presenza del Teatro è richiamata da una via nelle vicinanze che si chiama appunto via Teatro Vecchio e dalla locanda La Fragoletta, un alloggio con ristoro aperto nel ‘700 da un ex attrice e che ebbe l’onore di avere tra i suoi ospiti Carlo Goldoni e Giacomo Casanova.

I teatri spesso scompaiono a causa di incendi ( anche a Mantova fu così per quello collocato nella sede del Museo Archeologico denominato  Ex dei Bozzoli), ma a quello ospitato nella sede attuale del Museo, toccò in sorte invece di essere demolito dagli austriaci durante l’assedio del 1797 per ricavarne legna da ardere.

Fa parte dell’attuale complesso museale anche la Torre di S. Alò (S. Eligio in dialetto Locale) o Torre Nuova, edificio trecentesco posto a sorveglianza del lago e che faceva parte della cinta difensiva delle città. La torre ha sei piani e raggiunge un’altezza di circa 20 metri e sarà oggetto di recupero che ne prevedeva la riapertura alle visite.

Il Museo 

Tra i vari oggetti che il museo conserva a tutela abbiamo scelto di descrivere 10 storie legate ai mezzi più importanti ed interessanti tra tutti quelli esposti.

  1. Pompa Gerlach (E’ una pompa di costruzione austriaca trainata da due cavalli in servizio presso il Comando di Mantova.) Periodo metà 1800
  2. Scala Paolo Costa (Una scala che veniva montata a mano in orizzontale e poi veniva drizzata utilizzando un sistema a manovella.) Anno 1860
  3. TER 15 (E’ la prima auto a motore dei VVF e faceva parte della compagnia antincendio dell’esercito Italiano. Il suo telaio veniva allestito in base all’esigenza.) Anno dal 1915 in poi
  4. Bengasi ( I VVF avevano distaccamenti a Tripoli e Bengasi nell’Africa settentrionale. Dopo l’arrivo degli inglesi i mezzi dei vigili del fuoco libici andarono distrutti, cosi la Marina Militare Italiana portò in Italia questi mezzi, di cui questa vettura detta Coloniale 1100 un mezzo fuori strada per trainare una grossa auto pompa.) Periodo 1930
  5. La SPA 25 C10 ( Una macchina antincendio importante di marca SPA Società Piemontese Automobili una consociata FIAT , cilindrata 2724 cc. con portata 1500 Lt/min a 8 atm.) Anno 1920
  6. La Schwimmwagen ( auto da esplorazione realizzata dalla Volkswasgen dopo la conversione della produzione per esigenze belliche. Mezzo Anfibio con una piccola elica per poter viaggiare anche in specchi d’acqua.)  Anno 1924
  7. Magirus ( Una scala di 26 metri molto rara e preziosa utilizzata anche durante la Seconda Guerra Mondiale. Progetto della azienda tedesca Magirus tutt’oggi produce veicoli per i VVF.) Anno 1924
  8. Mezzo da sbarco ( utilizzato anche in Normandia per portare merci dopo aver il via libera dai soldati approdati sulle spiagge francesi. Utilizzato anche in Italia nell’alluvione del Polesine per attività di soccorso.) Anno 1940
  9. Elicottero AB-47G (primo utilizzo di un mezzo aereo, pilotato dal Maggiore Enrico Rinaldo che ricevette la medaglia al Valor Civile per aver portato in salvo 21 marinai di una petroliera capovolta a seguito di una forte mareggiata, si alzo in volo per 21 volte  per recuperare tutto l’equipaggio con condizioni meteo proibitive.) Anno 1954 
  10. Divise storiche ( si possono ammirare divise e materiale vestiario dal 1800 al 1900 in perfette condizioni, dove si spiegano le varie evoluzioni dei VVF.) 

Sono episodi legati a vicende che hanno toccato non solo la storia del Corpo dei VVF, ma ben si consentono di rivivere passaggi fondamentali del nostro Paese, come le due guerre mondiali, la ricostruzione del dopo guerra e alcune grandi catastrofi, esempio l’alluvione del Polesine.

Questo Museo si è costituito nel 1991 grazie all’iniziativa dell’Ing. Nicola Colangelo, già Comandante dei VVF di Mantova, e al contributo economico e operativo di tanti Vigili del Fuoco che tuttora garantiscono gratuitamente e liberamente l’apertura del museo e si occupano della manutenzione  dei mezzi esposti. All’interno si trovano autoveicoli, scale, mezzi anfibi, elicotteri, divise, attrezzature, manifesti, e tutto quanto possa consentire di rendersi conto dell’importanza del Corpo dei VVF non solo dal punto di vista  del servizio al Paese ma anche dal punto di vista della tecnica e della innovazione.

Tutti i mezzi sono ancora tutt’oggi funzionanti, pieni di vita, tutti in ordine e ben curati, e ancora grazie al contributo di ciascuno individuo,  si cerca di portare mezzi nuovi per poter arricchire anno dopo anno il museo unico in Italia dei Vigili del Fuoco, dando luogo alla nostra memoria e dei anche soli curiosi, per poter trasferire alle generazioni future il lavoro, la storia i mezzi che fin dia tempi del fine ottocento ad oggi servono per il salvataggio di vite umane in ambienti di catastrofi, alluvioni, terremoti etc……Complimenti ed un grosso grazie da parte di Ab-AviationReporter.

Testo & Foto di Ab-AviationReporter 

 

 

 

 

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