MARINA MILITARE: l’Istituto Idrografico della Marina presenta la mostra istituzionale “LA MARINA ITALIANA AL POLO NORD DAL DUCA DEGLI ABRUZZI ALLE SPEDIZIONE HIGH NORTH”

MARINA MILITARE: l’Istituto Idrografico della Marina  presenta la mostra istituzionale “LA MARINA ITALIANA AL POLO NORD DAL DUCA DEGLI ABRUZZI ALLE SPEDIZIONE HIGH NORTH”

La conferenza stampa del 25 marzo svelerà i dettagli della mostra che ripercorrerà le imprese storiche degli esploratori italiani in Artico, fino agli attuali programmi di ricerca scientifica

Lunedì 25 marzo alle 12.30, nella Sala Trasparenza della Regione Liguria, la Marina Militare presenterà alla stampa la mostra Istituzionale dal titolo “La Marina Italiana al Polo Nord dal Duca degli Abruzzi alla spedizione High North” curata dall’istituto Idrografico della Marina.

Nell’occasione saranno svelati i dettagli della mostra che sarà inaugurata martedì 2 aprile alle 17.00 presso Palazzo San Giorgio, attuale sede dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale a Genova. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Genova, vedrà la presenza del Direttore dell’Istituto Idrografico della Marina e dei rappresentanti del Comune di Genova e della Regione Liguria.

Attraverso un’emozionante percorso espositivo, gratuito dal 3 al 30 aprile, il visitatore potrà rivivere esperienze e sensazioni uniche in un’area del globo affascinante, sempre più oggetto di attenzione e di studio da parte della comunità internazionale. Ausili audio-visivi di carattere storico, scientifico e didattico e la presenza di cimeli e testimonianze provenienti da sei differenti musei nazionali, dall’Istituto Idrografico della Marina e da rappresentanti delle istituzioni e del mondo della ricerca, consentiranno di rendere ancora più emozionante e realistico il percorso espositivo.

Sarà, pertanto, possibile ripercorrere l’ultracentenaria presenza italiana in Artico, caratterizzata da grandi esplorazioni iniziate nel 1899 con la spedizione del Duca degli Abruzzi Luigi Amedeo di Savoia a bordo di nave Stella Polare, le imprese di Umberto Nobile negli anni Venti, l’inaugurazione della stazione di ricerca “Dirigibile Italia” a Ny-Alesund alle Isole Svalbard nel 1997, per arrivare ai giorni nostri con il Programma pluriennale in Artico di ricerca di geofisica marina “High North” della Marina Militare avviato nel 2017.

Le regioni estreme e inesplorate del pianeta hanno sempre affascinato l’immaginario collettivo e mosso la volontà di uomini impavidi a compiere imprese straordinarie con il solo fine di accendere una luce sulle aree ancora ignote alla conoscenza umana. Oggi l’interesse per la regione artica sta assumendo una veste sempre più strategica a livello mondiale, per ciò che attiene agli aspetti economici, energetici, climatologici e di competizione tra i principali attori internazionali.

APPROFONDIMENTI:

L’Istituto Idrografico della Marina, fondato a Genova nel 1872, con sede a forte San Giorgio, costruito su uno dei bastioni della cerchia muraria cinquecentesca, è responsabile del servizio idrografico nazionale e della produzione di tutta la documentazione nautica ufficiale, sia cartacea che digitale, relativa ai mari italiani.

Organo Cartografico dello Stato ed Ente della Marina Militare, l’Istituto ha il compito di concorrere alla sicurezza della navigazione, sia militare che mercantile, alla difesa della nazione e alla conoscenza e valorizzazione di tutto ciò che riguarda il mare, dal punto di vista tecnico, scientifico, ambientale e culturale.

A tali fini, opera fondamentalmente in quattro settori:

– attività di campagna e di ricerca idro-oceanografica (nelle acque italiane, in quelle mediterranee e in quelle oceaniche);

– redazione di normativa tecnica di riferimento per la sicurezza della navigazione;

– produzione e aggiornamento di tutta la cartografia e la documentazione nautica ufficiale;

– formazione del personale idrografo, sia militare che civile (anche proveniente da altri paesi, in un’ottica di collaborazione internazionale e di capacity building di professionalità specifiche). L’area di competenza copre una superficie di oltre 550.000 chilometri quadrati di spazi marini (una volta e mezza la superficie del paese), in relazione a uno sviluppo costiero superiore ai 7.800

Il programma High North

Il Programma di ricerca pluriennale in HIGH NORTH, lanciato nel 2017, rappresenta il concreto e recente interesse della Marina Militare per l’Artico con la finalità di contribuire attivamente alla Strategia Artica nazionale. High North, a guida operativa della Marina Militare, è supporto alla Comunità scientifica nazionale e internazionale nello studio della Regione artica.

Le attività di ricerca condotte nelle due campagne di Geofisica marina in Artico, High North 17 e High North 18, e coordinate dall’Istituto Idrografico della Marina hanno coinvolto diverse Istituzioni ed Enti di ricerca nazionali e internazionali, Università e società private, tra cui IIM, CNR, ENEA, INGV, OGS, il centro della NATO STO-CMRE, FFI norvegese, l’Università della Sorbona di Parigi e l’OCEANS, ERI e società private come IDS e e-Geos (ASI/Telespazio company). Le ricerche hanno rivolto particolare attenzione alla Geofisica marina in ambito idro-oceanografico attraverso l’esplorazione, il monitoraggio marino e l’indagine di settori dell’Oceano Artico soggetti al ritiro dei ghiacci, sottoposti a forte pressioni antropiche ed espressione concreta e diretta dei cambiamenti ambientali globali. In particolare i settori di maggiore interesse durante High North 17 e High North 18 sono stati quelli compresi nell’Arcipelago delle Isole Svalbard, lo stretto di Fram e quello dello Yermak Plateau, al ciglio della banchisa artica a nord delle Isole Svalbard (latitudine 82°N).

High North si pone tra i suoi obiettivi quello di conoscere l’Oceano Artico come parte di un Oceano globale in una dimensione di sostenibilità ambientale di un settore poco conosciuto, complesso e fragile di grande interesse, sia per la variabilità ed elevata dinamicità del sistema sia per i potenziali sfruttamenti e impieghi di nuove rotte, dove al solo ghiaccio si stanno inserendo scenari sempre più “blu”.

Testo & Foto: Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione M.M.I. a cura di AB-AviationReporter