Africa Aerospace and Defense 2018 – South Africa

Africa Aerospace and Defense 2018 – South Africa

L’Africa Aerospace and Defence (AAD) 2018, che si si è svolta dal 19 al 23 settembre, presso la Base Aerea di Waterkloof, in Sud Africa, è l’unica manifestazione aerospaziale di difesa in Africa che offre l’opportunità di vedere l’esposizione commerciale, con dimostrazioni delle ultime tecnologie su terra, mare ed aria, e nel contempo ammirare un importante spettacolo aereo.

Bandiera del Sud Africa

L’AAD è nata nel 1975, il primo evento si è svolto nell’ottobre del 1975 come “Aviation Africa” presso l’aeroporto di Lanseria vicino a Johannesburg, con il patrocinio della Commercial Aviation Association of Southern Africa. Lo stesso anno, il generale Bob Rogers, dell’Aeronautica sudafricana, organizzò un open day presso AFB Waterkloof, in Centurion, e costituì la “DEXSA“, l’Esposizione della Difesa del Sud Africa.

Nel 2000, Aviation Africa e DEXSA si sono unite e hanno formato l’attuale AAD. Nel 2006. La mostra è stata trasferita ad AFB Ysterplaat, Città del Capo, per poi tornare ad AFB Waterkloof solo nel 2012.

L’ AAD si svolge ogni due anni nella città di Tshwane, capitale amministrativa del Sudafrica ed è considerato un bene nazionale, uno dei maggiori contributi al PIL del paese. Il 

Sudafrica ritiene che il ruolo militare, nel contesto moderno, sia un’importante forza di sviluppo, a livello nazionale e continentale.

Nella storia del Sudafrica, in particolare nel xx secolo, le forze armate, hanno avuto, un ruolo molto importante nell’economia del paese, anche durante il delicato periodo della fine del regime apartheid e l’inizio della democrazia.

Negli ultimi anni, però, il sistema di difesa e sicurezza ha subito un arresto, i mezzi finanziari non riescono più a garantire gli aggiornamenti necessari per rispondere alle varie sfide che il paese deve affrontare. La difesa sudafricana ha bisogno di un processo di rinnovamento per riportare le forze armate ad essere competitive e pilastro della politica nazionale, anche perché, la Repubblica sudafricana ha tutte le carte in regola per essere annoverata tra i paesi più importanti, sia per la posizione geografica fortemente strategica, sia per l’economia avanzata di cui dispone.

A questo proposito, la SANDF ha dato la priorità al riesame della situazione, concentrandosi sui ruoli chiave della forza di Difesa, sono state esplorate diverse idee per modernizzare il modello di finanziamento e ridurre la sua dipendenza dal fisco.

Distintivo del 2° Gruppo Volo

Anche i vertici politici e militari hanno copiosamente sottolineato la necessità di una rapida riforma delle forze armate tramite un intervento risoluto diretto a riequilibrare e riorganizzare le varie componenti della SANDF, soprattutto in un’ottica di crescita futura.

Il presidente Cyril Ramaphosa, durante il discorso di apertura alla decima mostra della Aeronautica e della Difesa dell’Africa, a Pretoria,

Coccarda Militare South Africa Air Force

ha espresso, con fermezza, la convinzione che la forza militare costituisce un’importante fonte di sviluppo sia a livello nazionale che continentale e il connubio tra forza di difesa e industria può portare ad importanti evoluzioni del paese per il futuro.

Forza di Difesa e sicurezza garantiscono pace e stabilità nel paese favorendo così capacità e volontà di investimenti e conseguente espansione economica.

Anche Il controllo e la salvaguardia dei confini, denominato “Corona”, che si concentra sulla prevenzione dello sfruttamento illegale delle risorse nazionali, attrae gli investimenti, incoraggia la crescita e promuove lo sviluppo.

Per questi motivi la Forza di Difesa deve essere sempre pronta a fornire capacità innovative ed essere allo stesso tempo all’avanguardia per meglio garantire l’ordine e la stabilità all’interno del paese. Il Presidente ha sostenuto, sempre nel discorso durante la manifestazione, che fondamentale è il ruolo dell’industria come importante “datore di lavoro”.  Alcune delle attività legate agli aeromobili si stanno espandendo in un ambiente altamente competitivo come importante fornitori nel settore aeronautico. L’industria è una costante fonte di guadagno soprattutto per la vendita all’estero, consegnando prodotti leader a livello mondiale come il veicolo Husky per il rilevamento di esplosivi e ordigni improvvisati. ”

A sostegno del settore, ha delineato le numerose iniziative per massimizzare il valore dell’industria della difesa: aprire spazi e opportunità per la partecipazione privata delle piccole e medie imprese,  istituire un fondo come sistema di finanziamento per l’industria della Difesa.

Il governo intende sostenere l’industria per garantire maggiori esportazioni e diventare guidata  degli investimenti internazionali, avendo una posizione politica che favorisca l’accordo tra aziende di diversa nazionalità  “le joint venture internazionali” con l’industria locale.

L’industria locale tende ancora a possedere l’intera catena di approvvigionamento necessaria per la fabbricazione del prodotto finale. A differenza

 di molte iniziative internazionali, la produzione di difesa in Sud Africa non implica l’interdipendenza multinazionale.
Il Sudafrica è uno tra i primi dieci paesi in grado di fabbricare missili di un certo livello di sofisticazione. “Molte nazioni, provenienti da diverse parti del mondo, hanno recentemente espresso il proprio interesse a partecipare a “joint venture” con l’industria sudafricana. La mostra ‘Aerospaziale e della Difesa africana ha offerto, per coloro che erano presenti, un’enorme opportunità per identificare aree di sinergia e convertirle in joint venture “.

Il presidente ha concluso dicendo che il Sudafrica è interessato a sfruttare la proprietà intellettuale in prodotti tangibili e contratti di esportazione. “Riteniamo, dice, che l’interesse dei nostri visitatori dimostrato in questa manifestazione, sia un buon ritorno sul desiderio di investimento e siamo fiduciosi che questo obbiettivo possa essere raggiunto.”

Distintivo del 16 Gruppo Volo con elicottero d’attacco Rooivalk

 

Anche l’Italia ha partecipato alla “joint venture” con la ditta Leonardo portando in esposizione il mock up del nuovo aereo M345 HET (Hight Efficienty Trainer) che, presto, andrà a sostituire il glorioso MB 339 delle nostre Frecce Tricolori e sarà portato anche nelle scuole di formazione basca di Avio getto a Galatina presso il 61 stormo.

La ditta Leonardo ha interesse a proporre la vendita di mezzi non particolarmente costosi, come il 345, a paesi che non dispongono di ingenti fondi di investimento per le armi, come potrebbe essere per un M346 o un F35 sicuramente più costosi. L’Industria aeronautica italiana è interessata al mercato africano e con la ditta Leonardo ha stretto un accordo con il gruppo africano Paramount proprio per la vendita dell’addestratore M-345. Il progetto concordato è quello di allestire un aereo adatto per operazioni di guerra asimmetrico e tutte le attrezzature ed armi saranno prodotte in Italia. Il gruppo Paramount si impegnerà nella commercializzazione e parteciperà alle attività legate all’addestratore Sf 260.

Una cerimonia di lancio di nove PC7MKII della Central Flying School ha concluso la cerimonia.

 

 

 

Foto di Britta K. e testo di Alessio L. a cura di AB-AviationReporter

 

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