Marina Militare – Maristaeli di Catania

Stazione Elicotteri Marina Militare di Catania

Il Comandante di MARISTAELI di Catania C.V. Pilota Riccardo L.

AB-AviationReporter, ha avuto l’occasione di visitare la Stazione Elicotteri Marina Militare (MARISTAELI) di Catania. Svolte le pratiche per l’accesso alla base, siamo stati accolti dal Capitano di Fregata (C.F.) Antonio Pulvirenti, Responsabile della Pubblica Informazione e subito dopo accolto dal Comandante, Capitano di Vascello (C.V.) Pilota Riccardo Leoni per illustrarci, con loro l’equipaggio, il programma di volo della giornata con tutte le tappe che avremmo percorso e i vari responsabili dei due gruppi volo che avremmo incontrato sul sedime aeroportuale per svolgere al meglio il nostro reportage.

Introduzione.

La Stazione Elicotteri della Marina Militare di Catania rappresenta nel territorio siciliano un’eccellenza professionale attiva e ampiamente apprezzata dalla popolazione locale. Costituiscono parte integrante della MARISTAELI il 2° ed il 3° Gruppo Elicotteri, rispettivamente operanti gli elicotteri delle linee AB-212 ed EH-101, assetti in elevata prontezza pronti a imbarcare sulle Unità della Squadra Navale che operano in scenari nazionali ed internazionali. La Stazione Elicotteri è una realtà complessa che “vive” grazie alle sue molteplici componenti: dal Servizio Logistico-Amministrativo a quello Sanitario, dal Servizio Tecnico a quello Operazioni, Sicurezza Volo e Difesa, che servono a supportare l’attività operativa che in essa si svolge. La Stazione Elicotteri di Catania, con i Gruppi di Volo dipendenti, è stata coinvolta in tutte le principali operazioni cui ha preso parte la Marina Militare. I suoi elicotteri sono uno strumento non solo di difesa della flotta, ma risultano essere indispensabili per estenderne il raggio d’azione e per proiettarne le capacità operative sul mare e dal mare. Al momento la base ed i suoi elicotteri sono impegnati in numerose operazioni attive quali, tanto per citarne alcune, l’Antipirateria in Oceano Indiano, la missione IRINI, Mediterraneo Sicuro, l’operazione Sea Guardian e la Vigilanza Pesca nel Canale di Sicilia. Nel contempo garantisce all’anno sul territorio, h24 – 365 giorni all’anno, le attività in supporto alla popolazione e al dispositivo nazionale di protezione civile.

Rilevante l’attività di cooperazione svolta con la Protezione Civile oltre in occasione di eventi calamitosi anche in attività di antincendio boschivo con l’impiego dell’elicottero AB-212, organico al 2° Gruppo Elicotteri. MARISTAELI Catania è baricentro geografico e strategico per le attività operative e di sorveglianza nel Mediterraneo, area in cui assicura anche l’assistenza sanitaria. La Base dispone, in particolare, di una “tenda di biocontenimento”, dispositivo messo a disposizione dal Corpo della Croce Rossa Italiana. Il 3° Gruppo Elicotteri esprime la capacità di integrazione dei presidi sanitari e della sistemazione della barella isoark N36-4 a bordo di elicotteri EH-101, nel rispetto delle procedure di vestizione e svestizione dei dispositivi personali di bio-contenimento categoria BSL III con relativa bonifica, l’integrazione dei dispositivi di sicurezza per il volo (salvagente individuale), e infine la predisposizione e l’ancoraggio della barella a bordo dell’elicottero. L’equipaggio di volo è in grado di operare gli aeromobili con capacità di esecuzione di BIO-MEDEVAC con trasporto in sicurezza di un paziente presso strutture organizzate per la ricezione.

La Base ospita, inoltre, il Centro di Formazione degli Equipaggi di Volo della Marina Militare italiana. Sin dalla sua fondazione nel 1963, con il nome di Ufficio Corsi e Tirocini, ha svolto un ruolo fondamentale nell’addestramento e nella preparazione degli equipaggi di volo, garantendo standard elevati di competenza e professionalità.

Attraverso un impegno costante verso l’eccellenza, il Centro ha saputo adattarsi alle mutevoli esigenze dell’industria aeronautica e delle normative internazionali. Nel corso dei decenni, è diventato un punto di riferimento per la formazione di manutentori aeronautici di altissimo livello.

Non trascurabili altre due peculiari capacità, il Laboratorio Controlli non Distruttivi (CND) e il Laboratorio Analisi Chimiche. Il Laboratorio CND di MARISTAELI Catania effettua controlli con diversi metodi (liquidi penetranti, correnti indotte, magnetico, ultrasuoni) ed effettua verifiche di attrezzature dinamometriche a favore dei Gruppi di Volo al fine di verificare l’integrità dei materiali aeronautici e deliberare l’idoneità al volo dei componenti.

Nel 2018 ottiene la Certificazione quale Centro di Addestramento ed Esami per l’addestramento e la qualificazione di personale CND di 1° e 2° livello nei 4 metodi sopracitati.

Il Laboratorio Analisi Chimiche è l’unica realtà operativa, in ambito Marina Militare, attiva per i controlli di qualità sui combustibili avio JP-5 (NATO F-44) e JP-8 (NATO F-34). Rappresenta un punto di riferimento tanto per le Unità navali quanto per gli Enti a terra che hanno in gestione combustibili avio, in ragione della prontezza di esecuzione delle verifiche. Tutte le tipologie di controlli vengono effettuate in subordine alle metodiche internazionalmente riconosciute in conformità a quanto prescritto dalle norme vigenti. A supporto del personale tecnico del Nucleo Rifornimenti di MARISTAELI Catania, gli operatori del Laboratorio Analisi effettuano controlli gravimetrici per la determinazione del grado di contaminazione da sedimenti, propedeutici alla decretazione di impiegabilità degli avio-rifornitori. A supporto dei Gruppi di Volo delle Forze Aeree della Marina, gli operatori del Laboratorio Analisi effettuano controlli di tipo particellare su campioni di fluido idraulico, per la determinazione della classe secondo gli standard applicabili.

Cenni Storici.

La Base è intitolata al primo pilota militare della storia italiana “S.T.V.  Mario CALDERARA”. Nel lontano 1956, nella base navale di Augusta, nacque la piccola Marieliport in esito al progetto dello Stato Maggiore della Marina di acquisire un primo Nucleo di Elicotteri, i primi AB-47G, per impiegarli in ambiente operativo aeromarittimo. Tuttavia, di lì a poco apparve chiaro che Augusta non fosse dimensionata per una crescita della componente stessa e quindi, dopo pochi anni, si cominciò a cercare un luogo più idoneo ad ospitare il numero sempre più grande di aeromobili di cui la Marina si stava equipaggiando. La scelta ricadde su Catania, presso l’aeroporto di Fontanarossa. La Stazione Elicotteri Marina Militare (MARISTAELI) di Catania nacque, dunque, come erede del 1° Gruppo Elicotteri, operante dal piccolo eliporto sito all’interno dell’Arsenale di Augusta, con prevalenti compiti di supporto alle operazioni navali.

La presenza di un congruo numero di elicotteri AB-47J e l’acquisizione di altri numerosi assetti quali gli SH-34G/J “Sea Bat”, elicotteri medio pesanti multiruolo, per l’epoca, molto performanti, le cui caratteristiche tecno-gestionali avrebbero implicato la necessità di un maggior supporto logistico, spinse la decisione di costituire la MARISTAELI con le caratteristiche che ancor oggi conosciamo e che  rappresentano per la Forza Armata, ma anche per il territorio siciliano, un’eccellenza professionale attiva e ampiamente riconosciuta dalla popolazione locale. Insieme alla Stazione Elicotteri, nasce sin da subito l’Ufficio Corsi e Tirocini, con il compito di occuparsi della formazione degli equipaggi di volo della Marina Militare.

Nel 1964 nasce il 2° Gruppo Elicotteri, complice la frenetica attività degli elicotteri, la necessità di dividere le linee di volo e l’entrata in servizio di un ulteriore velivolo, l’AB-204 in versione Anti Sommergibile. Questo elicottero, per le sue caratteristiche di peso, ingombro, capacità multiruolo e manovrabilità, risultava di più semplice impiego sulle Unità Navali. Quell’anno verrà tristemente ricordato per un evento catastrofico: una violenta tromba d’aria si abbatté sugli hangar del 1° Gruppo e del costituendo 2° Gruppo elicotteri distruggendone buona parte dei mezzi. Per la ricostruzione venne individuata una nuova area a sud della pista della vecchia aerostazione civile dove la MARISTAELI poteva godere di più ampi spazi ed una notevole autonomia logistica. Alla risposta, pronta ed efficace dello Stato Maggiore, si aggiunse l’aiuto della Marina Statunitense che, sensibile alle sorti del suo più importante alleato nel Mediterraneo del sud, decise di donare 7 nuovi elicotteri SH-34J.

SH-3D Sea King

Nel 1968, entra in linea l’elicottero SH-3D Sea King che decretò la costituzione del 3° Gruppo Elicotteri. Questo elicottero medio pesante, estremamente affidabile e versatile, verrà impiegato sino all’alba del nuovo millennio. Da questo momento, e fino al 1971, opereranno a Catania tre distinti gruppi di volo. In quell’anno, infatti, per soddisfare le mutate esigenze di Forza Armata che richiedevano il sostegno della componente elicotteristica a supporto delle Unità Navali operanti nell’alto Tirreno, il 1° Gruppo Elicotteri venne trasferito presso la neo costituita Stazione Elicotteri di Luni-Sarzana. L’anno successivo, il 1969, vede la nascita del nucleo ammaraggio forzato allo scopo di addestrare gli equipaggi di volo alla fuoriuscita di emergenza da aeromobile ammarato, avvalendosi del più avveniristico sistema di simulazione presente all’epoca e in dotazione anche alla US Navy, il Dilbert Dunker.

AB-212 ASW

Nel 1976 in sostituzione dell’AB-204AS, viene assegnato al 2° Gruppo l’AB-212ASW che garantiva la medesima flessibilità di impiego, a bordo ed a terra, ma migliorandone ulteriormente le capacità operative tanto da arrivare ai giorni nostri. Attualmente MARISTAELI Catania è l’unica delle tre Stazioni Elicotteri che assicura la formazione basica dei piloti e del personale specialista di aeromobili da inserire nella Componente Volo della Squadra Navale. MARISTAELI Catania è per questo considerata la “culla” della specialità perché il suo Centro Formazione Equipaggi di Volo presso il quale sono installati gli allenatori tattici per gli operatori di volo ed il simulatore di manutenzione per gli specialisti, rappresenta un passaggio obbligato per tutto il personale facente parte delle Forze Aeree della Marina Militare.

Intervista al Comandante di MARISTAELI C.V. (Pilota) Riccardo Leoni.

D: Ci può spiegare il significato del vostro distintivo di Reparto? E dei vari gruppi volo?

Distintivo Maristeli Catania

R: MARISTAELI il distintivo del Comando riprende all’interno dello scudo tre elementi che contraddistinguono la Base:

  • in una metà dello scudo sono riportati il Vulcano Etna e il “Liotro” (termine col quale la popolazione locale chiama l’elefante), i due simboli principali della città di Catania, questo a significare il forte legame che è da sempre esistito tra la Città e MARISTAELI;
  • sull’altra metà dello scudo è invece riportato un ippocampo rosso, il simbolo del 1°Gruppo Elicotteri instituito ad Augusta nel 1956 e che rappresenta di fatto la rinascita dell’Aviazione Navale come Componente Aerea della Marina Militare dopo che errate valutazioni avevano portato la classe politica nel primo dopoguerra alla decisione di accorpare l’Aviazione Navale, nata precedentemente nel 1913, sotto la neo costituita Aeronautica Militare.

Infine il tutto è sormontato da un cartiglio con la scritta latina “Parat instruit Catana non ultra” a ricordare l’elevata vocazione addestrativa della MARISTAELI. Da qui, infatti, passano tutti gli equipaggi di volo delle Forze Aeree della Marina che presso il Centro di Formazione Equipaggi di Volo dell’Aviazione Navale, dopo un duro e selettivo corso, acquisiscono i brevetti di manutentori di aeromobili ed operatori di volo degli elicotteri della Marina Militare. Dalla MARISTAELI, infine, passano anche tutti i piloti per effettuare le transizioni sugli aeromobili di Forza Armata dopo che hanno acquisito i brevetti di pilota presso le scuole di volo della USN.

Distintivo 2° Gruppo Volo

R: GE2 (2° Gruppo Volo) Il Pegaso, il più noto dei cavalli alati, rappresenta il simbolo distintivo del 2° Gruppo Elicotteri. Nella mitologia greca la sua figura è legata all’acqua ed anche al cielo, e quindi ideale per descrivere il lavoro svolto dal Gruppo.

Distintivo 3° Gruppo Volo

R: GE3 (3° Gruppo Volo) La Patch del 3°Gruppo elicotteri è costituita da un Tridente di colore giallo in primo piano e sullo sfondo cielo e mare. Il Tridente, elemento caratteristico di Poseidone, Dio del mare nella mitologia greca, è nel tempo diventato segno distintivo degli squadroni di elicotteri specializzati nella lotta anti-sommergibile della NATO ed è giallo in quanto questo è il colore proprio del Gruppo. Il cielo e il mare sullo sfondo sono i due elementi nei quali abitualmente operiamo.

D: come mai è stata scelta proprio Catania?

R: La scelta di spostare a Catania il 1° Gruppo Elicotteri, fino a quel momento basato ad Augusta, è principalmente legato ad una questione di spazi, in considerazione dell’interesse della Marina di quegli anni a colmare il gap tecnologico con le altre Marine, sperimentata la grande valenza degli assetti ad ala rotante e l’opportunità di dotarsi di un numero sempre maggiore di macchine, rese necessaria la ricerca di una sistemazione più adeguata alle nuove esigenze.

L’area di Fontanarossa offriva maggiori e più adeguate capacità logistiche rimanendo tuttavia a portata della Base Navale di Augusta. Oggi che quella base ha riassunto centralità strategica negli attuali assetti mediterranei la scelta di Catania si rivela ancora adesso una scelta vincente.   

D: Che rapporto avete con i cittadini della vostra area?

R: Le innumerevoli occasioni in cui gli elicotteri e il personale di MARISTAELI Catania, negli anni, sono stati chiamati a supporto della popolazione nelle più svariate emergenze, dalle eruzioni vulcaniche, agli incendi ai soccorsi di dispersi in mare e sul vulcano, al trasporto di feriti e sfollati, testimoniano un legame indissolubile di reciproca fiducia e, direi, di rispetto che lega i cittadini etnei, ma di tutta la Sicilia orientale, ai nostri generosi equipaggi.

D: Cosa vuol dire comandare la Stazione Elicotteri Marina Militare Italiana Catania, i pregi, le criticità?

R: Il Comando di una Stazione Elicotteri è probabilmente uno dei più complessi da Capitano di Vascello. Occorre dirigere tre Enti, il Comando Base e due Gruppi Elicotteri, dislocati su un sedime molto esteso. A questi tre enti dislocati a Catania si aggiunge, inoltre, la Deployment Operating Base (DOB) di Pantelleria dove, dallo scorso anno, a causa della recente evoluzione del quadro politico-strategico nel Mediterraneo centrale, è permanente rischierato un elicottero NH-90. Gli argomenti da trattare quotidianamente sono numerosi e vanno dagli aspetti infrastrutturali, la cui gestione richiede dapprima un’attenta pianificazione finanziaria e successivamente una capillare attenzione alle priorità di intervento, a quelli delle human resources (in Base lavorano circa 600 tra uomini e donne). A titolo di esempio, in Base trovano alloggio circa 200 persone e la mensa serve giornalmente circa 400 pasti. C’è un parco automezzi per far fronte a tutte le esigenze logistiche di un Comando così complesso, un servizio antincendio aeroportuale e di Base pronto h24, officine, magazzini, un’infermeria. Infine, ma ovviamente non ultimo per importanza, l’esercizio operativo degli elicotteri della cui gestione mi avvalgo tramite una Centrale Operativa di Base e i Comandanti dei due Gruppi di Volo. La Base, per la sua posizione geografica, è crocevia di tante diverse direttrici. Siamo la MARISTAELI in supporto di aderenza alla Squadra Navale e al CDN4 (Comando della Quarta Divisione Navale), nonché alle Unità navali dell’Alleanza Atlantica e loro componenti elicotteristiche imbarcate, in tutta l’area del Canale di Sicilia e Mediterraneo Centrale. Ci occupiamo di missioni di sorveglianza del tratto di mare che arriva fino alle coste dell’Africa. Abbiamo un elicottero pronto a decollare in 2 ore per 365 giorni all’anno che garantisce un servizio di allarme per ogni esigenza (evacuazione sanitaria, soccorso in mare, sorveglianza marittima). Diamo supporto alle esigenze della protezione civile e della Prefettura di Catania con le quali collaboriamo nella gestione delle emergenze. Nel periodo estivo concorriamo con i nostri elicotteri al servizio di antincendio boschivo. In Base è presente anche una capacità di evacuazione sanitaria per trasporto in biocontenimento di pazienti affetti da gravi malattie infettive. Allo scopo collaboriamo attivamente con la sezione di biocontenimento dell’Ospedale Garibaldi, uno dei pochi in Italia dotato di tale capacità.

Insomma, il Comando è caratterizzato da una poliedrìa di attività che non hanno eguali in enti paritetici. In poche parole le criticità sono che bisogna dedicarsi anima e corpo nell’azione di Comando, con particolare attenzione al personale che è la nostra risorsa più importante, spesso sacrificando vita privata e famiglia. I pregi sono che si provano emozioni fantastiche la cui intensità difficilmente può essere eguagliate in altre tipologie di incarichi.

D: Che funzioni svolgono i due Gruppi di Volo? Hanno missioni diverse?

R: Entrambi i gruppi di volo di Catania sostengono e supportano tutte le attività e le esercitazioni della Squadra Navale operando da bordo delle Unità Navali in mare in teatri operativi nazionali ed internazionali, direi che coprono la quasi totalità delle capacità espresse dalla Forza Armata nel bacino del Mediterraneo Allargato.

Tuttavia la loro attività non si esaurisce al supporto alla Squadra Navale, ma si spinge oltre, basti pensare al servizio di “allarme di Forza Armata”, un assetto dei due gruppi di volo che, a turno tra loro, assicura la prontezza in 2 ore durante ogni giorno dell’anno, H24!  Tale servizio, prioritario per la Forza Armata, è reso disponibile anche ad altri enti dello Stato a favore delle pubbliche istituzioni per esigenze di carattere emergenziale o di sicurezza nazionale, cooperando all’occorrenza con Corpi interessati ad attuare un servizio di pubblica utilità con l’obiettivo primario di garantire il soccorso sanitario, il soccorso tecnico e le attività di protezione civile (PROCIV, CNSAS, CRI, ecc..) così come previsto dagli accordi tra la Forza Armata e i diversi Enti di riferimento.

Si pensi quindi al supporto delle popolazioni civili, con interventi di “ricerca e soccorso” per naufraghi e personale disperso, in particolar modo sul Vulcano Etna, o imbarcazioni a notevole distanza dalle linee di costa nazionali con un’emergenza in corso. Le principali differenze tra i due Gruppi di Volo risiedono di fatto nella tipologia di elicotteri rispettivamente impiegati.

Il 2° Gruppo Elicotteri con il AB-212, elicottero più versatile e adibito al trasporto leggero, contribuisce a missioni di supporto alla popolazione civile su terra e su mare dalle principali Unità di pattugliamento della Marina, recentemente impiegato anche per il contrasto al fenomeno della pirateria nel Golfo di Guinea. Nei mesi estivi, in collaborazione con la Protezione Civile, è determinante il loro contributo per il contrasto degli incendi che flagellano il territorio della Sicilia spingendosi anche in territorio calabro. Proprio durante lo scorso mese di luglio i rapidi ed efficaci interventi nel territorio catanese, operati con due elicotteri in contemporanea, hanno scongiurato che gli incendi potessero recare ingenti danni a numerose abitazioni e cittadini in diversi centri abitati nella provincia di Catania. 

Il 3° Gruppo Elicotteri, opera con il EH-101, elicottero specifico per la “caccia” ai sommergibili e capace di delineare una chiara situazione marittima in superficie ad ampia copertura grazie ai sensori ed ai sottosistemi peculiari dell’aeromobile. Grazie alla sua importante autonomia e dimensioni, favorisce un maggior carico di trasporto, risultando quindi un efficace strumento operativo capace di operare a lunga distanza per “ricerca e soccorso” e pattugliamento marittimo, oggi fondamentale al contrasto dell’attività illecita dei flussi migratori. L’impegno a favore delle popolazioni civili lo ha visto protagonista durante il terremoto dell’Aquila del 2009, più recentemente qualche mese fa nel terribile terremoto in Turchia a bordo di Nave San Giusto e in numerosi interventi a sostegno di aree colpite da calamità naturali nonché per trasferimenti di marittimi per gravi patologie in atto o in scenari emergenziali per la sicurezza alla navigazione. Si pensi all’attività di evacuazione del personale superstite del traghetto Norman Atlantic nel canale d’Otranto nel 2014 a seguito di un gravissimo incendio occorso a bordo.

D: all’estero la manutenzione come viene approntata su teatri navali o anche terrestri?

R: Le navi sono gli aeroporti degli aeromobili della Marina; a bordo è presente tutto ciò che occorre, sia dal punto di vista tecnico che operativo, per poter svolgere la missione assegnata. Per questo le Unità Navali sono pronte a muovere in così breve tempo. Inoltre potendo lavorare in acque internazionali, non necessitano di un supporto di una nazione amica dove poter dislocare le proprie forze. Laddove si rendesse necessario dislocarsi a terra, verrebbe tuttavia approntata una deployable operating base attagliata alla missione richiesta.

D: verranno sostituiti i gloriosi AB-212 con il nuovo NH-90 e se si quando?

R: il processo di sostituzione della linea è cominciato all’inizio 2023 con il rischieramento di un elicottero che opera da questa Stazione Elicotteri. Lo scopo è creare le basi tecniche-logistiche-operative per poter operare, fra pochi anni, con elicotteri permanentemente assegnati al 2° Gruppo. Il piano prevede di cominciare a operare con elicotteri NH-90 che successivamente, a partire dal gennaio 2025, verranno destinati anche a Catania. A seguire, il numero di NH-90 comincerà ad aumentare in proporzione diretta al graduale diminuire del numero di AB-212 disponibili.

Interviste ai rispettivi Comandanti del 2° Gruppo volo e il 3° Gruppo Volo. (Comandante 2° Gruppo Elicotteri C.F. (Pilota) Lorenzo Coletta – Comandante 3° Gruppo Elicotteri C.F. (Pilota) Marco Giannetta)

D: Caratteristiche del AB-212 e dell’EH-101? Per quanto saranno in questa base? Ci saranno novità? Che versioni avete dell’EH-101?

R: GE2 L’ AB-212 pur non essendo un elicottero di ultima generazione, possiede delle caratteristiche tali da permettere molteplici utilizzi non limitati all’ambiente marino. Da evidenziare inoltre che, grazie alle sue dimensioni ridotte, è l’unico elicottero in grado di imbarcare sulle unità navali “legacy” di CDN4. Oltre all’impegno primario per la lotta ASW (Anti Submarine Warfare) e ASuW (Anti Surface Warfare) con l’impiego dei sensori quali il radar APS-705, il sonar ASQ-13B e il FLIR (Forward Looking Infra-Red) “STAR SAFIRE II”, il “212” viene utilizzato in attività secondarie, come il supporto alla protezione civile, la partecipazione alla campagna antincendio boschiva (CAIB) e la consolidata collaborazione con il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) di Sicilia e Calabria. Il “212” rimarrà in servizio presso questa base per circa 10 anni, arco temporale che coinciderà anche con la dismissione delle unità “legacy” di CDN4.

R: GE3- Il 3° Gruppo è dotato di elicotteri medio-pesanti EH-101 in versione da pattugliamento marittimo. Queste macchine hanno una autonomia di oltre 4 ore di volo e possono essere impiegate in ogni situazione metereologica, sia su terra che su mare. L’EH-101 è entrato in servizio nei primi anni 2000 ed è nel pieno della sua vita operativa, che per gli elicotteri militari può arrivare a 40 anni ed oltre. Il velivolo è dotato di una suite di sensori ed apparati avionici di ultima generazione, tra cui radar, sonar, sensore elettro-ottico ad infrarosso, sistemi per la guerra elettronica e per il volo strumentale. Grazie al suo completo equipaggiamento è in grado di svolgere missioni anti nave ed anti sommergibile, ovvero di ricerca e scoperta sopra e sotto la superficie. Proprio per questi due tipi di missione può anche essere armato con missili anti-nave tipo Marte Mk2/S oppure siluri leggeri anti-sommergibile di tipo MU 90/Impact. Inoltre, al fine di rendere l’elicottero al passo coi tempi dal punto di vista tecnologico, è in corso, in collaborazione con la ditta Leonardo Helicopters, un programma di aggiornamento e rinnovamento della flotta già contrattualizzato e che si ultimerà entro il 2030.

D: quante ore vengono volate in un anno?

R: GE2 Ogni anno il 2° Gruppo Elicotteri effettua numerose missioni in ambito operativo e addestrativo per un totale di circa 1200 ore di volo.

R: GE3 A seconda della disponibilità di elicotteri efficienti, di media, riusciamo a produrre circa 1000 ore di volo annue con picchi, negli anni passati, anche di 2500 ore di volo.

D: da quante unità è composto il Reparto?

R: GE2 Il 2° Gruppo Elicotteri è composto da 112 unità, di cui 2 donne. Nel particolare, al Gruppo operano 21 Ufficiali, 57 Sottufficiali, 22 Graduati e 12 militari di truppa.

R: GE3 Il 3° Gruppo Elicotteri è composto da 134 unità, di cui 3 donne. Nel particolare, al Gruppo operano 17 Ufficiali, 66 Sottufficiali, 21 Graduati e 30 militari di truppa.

D: Le missioni SAR (Search and Rescue) del 2022?

Gli elicotteri della Marina Militare supportano d’istituto il SAR marittimo e terrestre.  Anche a MARISTAELI Catania un elicottero è sempre pronto in uno stato di prontezza elevato ogni giorno dell’anno per interventi di ricerca e soccorso, ma anche per esigenze della Protezione Civile o della Prefettura per emergenze o calamità naturali.

R: GE2 In questi primi mesi dell’anno è stata ricevuta, e prontamente eseguita, una richiesta di ricerca e soccorso in mare di un piccolo natante disperso.

R: GE3 Nel corso del 2022 gli uomini e le donne del 3° Gruppo Elicotteri hanno effettuato 9 missioni di trasporto sanitario urgente di personale marittimo. 

D: racconti di vita su una Fregata e su quali elicottero viene imbarcato con i piloti di AB-212 rispetto alla classe più grande EH-101?

R: GE2 A bordo di una Fregata o di un Pattugliatore, la giornata inizia la mattina con l’assemblea in cui il Comandante in seconda delinea l’attività della giornata.

Al termine dell’assemblea il Comandante della sezione elicotteri coordina le attività di manutenzione tecnica dell’elicottero, la programmazione dei voli per il mantenimento del livello addestrativo dell’equipaggio di volo o per attività operativa ordinata dallo staff imbarcato. Quando a bordo di un’Unità Navale, l’equipaggio di volo dell’AB-212 mantiene uno stato di prontezza operativa di 30 e 60 minuti, rispettivamente in arco diurno e notturno, questo non esclude che, dopo aver svolto tutte le attività giornaliere, l’equipaggio possa rilassarsi sfruttando il proprio tempo libero o aggiornandosi professionalmente.

R: GE3 L’EH-101 è un elicottero medio-pesante le cui dimensioni superano i 20 metri di lunghezza e i 6 metri di altezza. Per questo motivo, può imbarcare solamente su Unità Navali idonee per le dimensioni dell’elicottero e, nella fattispecie, su le Fregate di tipo FREMM, i Cacciatorpediniere, le Navi Anfibie, le Rifornitrici e le Portaerei. L’attività da bordo delle Unità della Squadra Navale della Marina Militare Italiana rappresenta il core business di noi Aviatori Navali. È proprio nella capacità di operare sul mare e dal mare, appontando e decollando dal ponte di volo di Unità navali, di giorno e di notte, che risiede la peculiarità della nostra professione. La possibilità di configurare il velivolo in funzione della missione richiesta e di eseguire parte delle manutenzioni in totale autonomia a bordo di una nave, inoltre, fanno degli elicotteri imbarcati uno strumento estremamente flessibile ed unico nel suo genere.

Intervista ai responsabili manutenzione dei rispettivi 2° e 3° Gruppo Volo Efficienza

D: La manutenzione come viene eseguita? ad opera di chi e ogni quante ore?

R: Le manutenzioni vengono eseguite secondo delle procedure riportate nei manuali tecnici dell’aeromobile o, in caso di particolari sistemi (quali Sonar e Radar) secondo dei manuali dell’apparato, mediante l’impiego di attrezzature specifiche (Aircraft Ground Equipment) indicate dal costruttore. Le manutenzioni sugli aeromobili hanno un livello crescente con il grado di difficoltà e dettaglio, che può andare da 1 a 3. Il personale militare specialista di aeromobili effettua le manutenzioni di livello 1 e 2, mentre le manutenzioni di livello 3 sono riservate a personale ditta o personale militare che ha effettuato corsi dedicati (ad esempio personale dei laboratori). Le manutenzioni ed ispezioni di routine vengono effettuate con cadenza giornaliera (daily) e prima di ogni volo (pre-volo). Le altre manutenzioni ed ispezioni si suddividono in orarie e calendariali. Le prime, scandite da metrica oraria, vengono effettuate in funzione delle ore di rotazione rotore, con un ciclo che va dalla 50 ORR alla 1200 ORR per multipli di 50 (50, 100, 200, 300, 600, 1200). Le calendariali, invece, si eseguono a cadenza periodica, a partire dalla 30 giorni sino all’ispezione 96 mesi (mesi 6, 12, 24, 48, 96). Le ispezioni orarie e calendariali sono armonizzate tra loro secondo un piano orario di impiego che prevede 25 ore ogni mese (pertanto l’ispezione 300 ore sarà associata all’ispezione 12 mesi mentre la 600 ore alla 24 mesi). Oltre alle manutenzioni di tipo preventivo, vi sono anche quelle occasionali che vanno effettuate in casi particolari (ad esempio superamento coppia massima, atterraggio pesante, impatto con fulmine…).

PILOTA GIOVANE DEL GRUPPO

Storia di un pilota AB-212 ASW le sue impressioni

Sono il Guardiamarina Andrea Russo, pilota di AB-212 in servizio presso il 2° Gruppo Elicotteri di Catania. Ho conseguito il mio brevetto di pilotaggio negli Stati Uniti presso la Naval Air Station (NAS) di Whiting Field in Florida dopo aver frequentato la scuola di volo della U.S. Navy dalla durata di circa due anni. Il training consiste in tre fasi distinte dove si ha la possibilità di affrontare diverse tipologie di volo su diversi aeromobili sia ad ala fissa, partendo da una turboelica monomotore (T-6B) e successivamente passando a una turboelica bimotore (T-44C), fino ad arrivare all’ala rotante su un elicottero leggero (TH-57). Una volta conseguite le cosiddette “wings of gold” negli States ho chiesto di essere destinato alla linea AB-212 poiché volevo iniziare la mia transizione nell’ambito operativo con un elicottero in cui l’elemento principale non fosse l’elettronica, ho iniziato l’addestramento basico senza ritardi. Questa scelta mi ha permesso di essere impiegato nell’attività operativa in tempi brevi e di entrar a far parte della grande “famiglia” del 2° Gruppo.

Storia di un pilota EH-101 ASW-ASuW e le sue impressioni di volo in teatro estero.

R Sono il Guardiamarina Arcangela Trotta, pilota di EH-101 in servizio presso il 3° Gruppo Elicotteri di Catania. Ho conseguito il mio brevetto di pilotaggio negli Stati Uniti presso la Naval Air Station (NAS) di Whiting Field, in Florida, dopo aver frequentato la scuola di volo della U.S. Navy dalla durata di circa due anni. Il training consiste in tre fasi distinte dove si ha la possibilità di affrontare diverse tipologie di volo su diversi aeromobili sia ad ala fissa, partendo da una turboelica monomotore (T-6B) e successivamente passando a una turboelica bimotore (T-44C) fino ad arrivare all’ala rotante su un elicottero leggero (TH-57). Una volta conseguite le cosiddette “wings of gold” negli States ho iniziato l’addestramento al 3° Gruppo in modo da acquisire tutte le abilitazioni necessarie a svolgere tutte le missioni assegnate all’elicottero EH-101 in versione ASW-ASuW. Contestualmente all’addestramento sono stata impiegata in alcuni scenari operativi. Ho partecipato alla missione EUNAVFOR SOMALIA dove, per la prima volta, mi sono ritrovata ad operare in un teatro operativo estero. Volare nel Corno d’ Africa in piena estate in condizioni climatiche estreme a cui non siamo abituati quotidianamente e che condizionano le performance dell’elicottero (è un fattore che va preso necessariamente in considerazione). Inoltre si ha l’occasione di partecipare a esercitazioni congiunte a livello NATO e di appontare su altre Unità Navali straniere, aumentando notevolmente il livello addestrativo. Operare in un territorio estero necessita di un coordinamento continuo con i vari Paesi presenti nel teatro ed anche un aggiornamento costante sul livello di rischio presente. È stata sicuramente un’esperienza unica per la mia crescita personale e professionale avendo la possibilità di confrontarmi con altre Forze Militari Internazionali.

D: come si brevetta oggi un pilota della Marina ad ala rotante?

R: L’iter per diventare aviatore di Marina comincia con una selezione per meriti tra gli ufficiali che frequentano l’Accademia Navale o attraverso un concorso esterno bandito annualmente. In entrambi i casi, dopo aver svolto un corso di preparazione al volo presso l’Accademia di Livorno, gli aspiranti piloti vengono inviati negli Stati Uniti per frequentare le scuole di volo della US Navy. Lì, dopo il superamento di diverse prove teoriche e pratiche comuni a tutti gli aspiranti piloti, si viene selezionati per specializzarsi su una linea di volo, tra cui quella di elicottero. Si inizia così un corso specifico per piloti di elicottero della durata di circa 6 mesi, al termine del quale si otterrà il brevetto di pilota ad ala rotante.

 D: come si diventa specialista tecnico 1 2 3 livello della Marina.

R: Per diventare specialista tecnico e poter quindi essere destinato a manutenere sia gli aerei che gli elicotteri della Marina Militare, il candidato, proveniente dalla selezione Volontari in Ferma Iniziale o dai ruoli graduati e sottufficiali, deve ottenere l’idoneità al volo con visita medica da effettuare presso uno degli Istituti Medico Aero Spaziali dell’Aeronautica Militare; una volta accertati i requisiti fisici ed ottenuta l’idoneità il personale specialista viene formato presso il Centro di Formazione Equipaggi di Volo di MARISTAELI Catania, sulla base di quanto previsto dalla normativa aeronautica vigente.

Inizia così un intenso corso di addestramento teorico/pratico della durata di circa 18 mesi, con lezioni di aerodinamica, impianti elettrici ed idraulici e successivamente si consegue il “brevetto di specialista di elicottero”. La formazione prevede una parte teorica generale e una specifica sull’aeromobile sul quale lo specialista dovrà operare. Successivamente, segue un periodo di tirocinio presso un gruppo di volo in cui viene impiegato l’aeromobile su cui si è ricevuta la formazione. Terminato il tirocinio, lo specialista rientra al Centro di Formazione Equipaggi di Volo, dove sostiene un esame per il rilascio del Brevetto Militare di Specialista di Elicottero, per poi essere destinato ad un gruppo di volo. Al gruppo affronterà un periodo di “on the job training” durante il quale, affiancato a personale esperto, inizierà ad effettuare le prime manutenzioni tecniche sull’aeromobile, a partire da quelle di primo livello tecnico per condurre, in una fase successiva, anche manutenzioni di secondo livello, con un grado di dettaglio e complessità sempre crescente. Le manutenzioni di 3° livello tecnico sono riservate a personale della ditta costruttrice (LHD) o personale militare che ha effettuato specifici corsi abilitanti in ditta.

Conclusioni e ringraziamenti.

In una sola giornata trascorsa con il C.F. Antonio Pulvirenti, Capo Nucleo Pubblica Informazione, ho potuto constatare quanta professionalità, impegno e dedizione la Marina Militare opera in questi reparti di volo per creare un tutt’uno tra chi vola e chi va per mare, rendendo la nave una piccola Base galleggiante, ma con potenzialità davvero impressionanti. L’autore ringrazia con viva riconoscenza l’Ufficio Stampa della Marina Militare e il Comandante di MARISTAELI Catania, C.V. Riccardo Leoni, per averci permesso di effettuare una visita di alto livello professionale, accurata e dettagliata, sicuramente all’altezza di una Marina Militare del nuovo futuro. In bocca al lupo per i prossimi 60 anni… Sessant’anni di lavoro a favore del Paese, un output capacitivo espresso attraverso l’opera dei due Gruppi Elicotteri, attivi 24 ore su 24 e sette giorni su sette, 365 giorni l’anno.

Testo & Foto di Alessio L. a cura di www.AB-AviationReporter.com

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