Raggruppamento Aeromobili Carabinieri

Raggruppamento Aeromobili Carabinieri

Servizio Aereo dei Carabinieri 

L’attuale configurazione ed i mezzi aerei in uso della componente aerea dell’Arma rappresentano la risultante di una lunga storia che nel tempo è mutata dal leggendario Spad VII, AB-47J,AB-47J-3,AB-47J-3-B1,AB-204, AB-205, modelli ormai non più operativi ed ormai entrati a far parte della storia del volo.

In breve i Carabinieri iniziarono a volare dal conflitto della Prima Guerra Mondiale con 170 piloti inquadrati nel Corpo del Regio Esercito, intervenendo ai più importanti fasi della Guerra.

Conclusa la Guerra i Carabinieri rientrarono alla loro quotidiana attività tra la gente e con la nascita della Reggia Aeronautica, nel 1923 si chiude definitivamente questa pagina.

Nel 1952 l’Agusta assume la rappresentanza per poter produrre il modello Ab-47G e nel 1955 verrà usato della Aeronautica Militare, subito dopo nel 1957 l’Arma decise di avviare il primo ” Corso di Orientamento all’osservazione da elicottero per Ufficiali Carabinieri” con sei allievi. Le relazioni sono positive, ed il 25 marzo 1960 il Comando Generale acquistò quattro AB-47J che continueranno ad essere gestiti  dal personale dell’AMI.

Gli Ab-47J hanno il problema della autonomia militata, così da creare presso i Comandi Stazione, fornendo la necessaria possibilità di rifornire per continuare la missione.

L’esercito nel 1962 schiera a Bolzano l’AB-47G-3-B1 detto Super Alpino versione potenziata mettendolo a disposizione della locale Legione Carabinieri per il contrasto del fenomeno terroristico-secessionista.

Nel 1963 il Comando Generale ordina ben 15 AB-204 B da assegnare alla XI Brigata Carabinieri Meccanizzata, poi sostituiti dal più affidabile fratello maggiore AB-205, una macchina a turbina con prestazioni nettamente superiori del fratello Ab-47 con motore a pistoni.

Salto di qualità per l’Arma arrivo nel 1978, quando arrivò l’acquisto di AB-206 JetRanger, e del primo Agusta A-109A, macchina di velocità elevata bi-turbina, strumentata per voli sia VFR che IFR.

L’Agusta A-109A venne utilizzata con telecamere per riprendere dall’alto le mosse dei colleghi che operavano in strada, quindi fornire un vero primo utile supporto dal cielo.

Negli anni ’80 l’Arma mise in linea un elicottero di peso medio ossia l’Ab-412 per poter trasportare reparti operativi come i G.I.S., o i Paracadutisti Tuscania. Veniva anche configurato per il soccorso e ricerca con squadre di soccorritori con uso del verricello. 

Nel 1999 il Servizio Aereo cambiò denominazione in Raggruppamento Elicotteri Carabinieri, con il passaggio ad esso di tutte le funzioni di comando sui reparti di volo.

Nel 2006 entrò in servizio il Piaggio P-180 Avanti II , con questo velivolo comportò il cambio di denominazione definitiva del Raggruppamento Elicotteri in una nuova configurazione per i mezzi in dotazione all’Arma con il nome di Raggruppamento Aeromobili.

Nel 2009 l’Arma acquistò il nuovo AW-109 N “Nexus”, che sostituì i più anziani A-109A II ormai arrivati a termine ore volo e con una tecnologia obsoleta per l’esigenze dei militari.

Operare con motori di nuova generazione con una erogazione di 700 Cv per motore consente di volare in tutta sicurezza sia sui centri abitati, che nella condotta del volo in overing, o semplicemente in caso di guasto, l’atterraggio è possibile anche con uno solo in tutta sicurezza.

Telecamere IR di nuova generazione, strumentazione di volo con schermi MFD, tutto Fly by Wire. E’ completante digitalizzato, può volare di notte in completa autonomia e può disporre di telecamera ” Wescam” collegata direttamente con le centrali operative dei Carabinieri fornendo in tempo reale le immagini. Dotato anche di fari brandeggiabili per la ricerca notturna, illumina a giorno le aree d’interesse, così permettendo ai colleghi a terra di poter avere una la zona ben visibile.

Con l’aggiunta di questo mezzo, l’Arma ha potuto compiere un vero salto in avanti per migliorare la sicurezza preventiva in vaste aree, impensabili da controllare solo con gli uomini e mezzi terrestri. Mi sento di aggiungere che avere un mezzo come l’elicottero al giorno d’oggi, che sorveglia, pattuglia e controlla è una grossa risorsa per tutti i cittadini europei.

Foto & Testo: Alessio L. a cura di Ab-AviationReporter 

 

 

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