Data: 22 Ottobre 2025
Scenario: Spazio aereo internazionale a sud-ovest delle Isole Canarie (Spagna)
Comando Organizzatore: Mando Aéreo de Combate (MACOM), Ejército del Airey del Espacio
Basi Operative: Base Aerea di Gando (Gran Canaria) e Base Aerea di Lanzarote (Supporto logistico)
Introduzione. Esercitazione “Ocean Sky 2025” – Integrazione DACT e Cooperazione Strategica NATO-India.
La Spagna guida la più grande esercitazione di addestramento al combattimento aereo dell’anno. L’obiettivo principale di Ocean Sky 25 è addestrare missioni di superiorità aerea nei domini di Difesa Controaerea (DCA) e di Difesa Controaerea Offensiva (OCA), simulando il combattimento tra grandi forze aeree congiunte. Questo tipo di esercitazioni migliora l’interoperabilità, la leadership tattica e le capacità di cooperazione internazionale, tutti elementi essenziali per garantire la sicurezza collettiva nello spazio aereo europeo. L’esercitazione “Ocean Sky 2025”, iniziata lo scorso 15 ottobre e destinata a protrarsi per l’intero mese, rappresenta la più imponente operazione di addestramento al combattimento aereo (Air Combat Training) dell’anno coordinata dalla Spagna. L’evento vede la partecipazione di cinque forze aeree NATO e, in un raro scenario di addestramento “dissimilar”, un contingente dell’Aeronautica Militare Indiana. L’obiettivo primario è l’addestramento congiunto al mantenimento della superiorità aerea, con focus specifico su missioni Defensive Counter-Air (DCA) e Offensive Counter-Air (OCA).
Ocean Sky 25: il Comandante Bengoechea al comando della prima missione.

Il Comandante Juan Bengoechea, capo del 141° Squadrone del 14° Stormo, ha ricoperto il ruolo chiave di Comandante di Missione durante la prima grande operazione combinata (COMAO) dell’esercitazione internazionale Ocean Sky 2025, tenutasi nelle Isole Canarie. L’operazione, focalizzata sulla difesa dello spazio aereo, ha visto la partecipazione di oltre 40 velivoli provenienti da sei nazioni: Spagna (F-18M, Eurofighter), Germania (Eurofighter), Portogallo (F-16), Grecia (F-16), Stati Uniti (F-15E) e India, quest’ultima presente per la prima volta in Spagna con i suoi caccia Su-30MKI. All’esercitazione partecipano anche osservatori da Svezia e Arabia Saudita. Il Comandante Bengoechea, un pilota esperto con quasi 2.000 ore di volo, ha descritto l’esperienza come “molto intensa”. Ha identificato la sfida più grande nella capacità di “integrare le capacità di tutti i partecipanti” e gestire la complessità di una missione multinazionale di tale portata. Bengoechea ha inoltre evidenziato l’importante ruolo logistico della Spagna come nazione ospitante presso la base aerea di Gando e ha sottolineato il “enorme” valore dell’esercitazione come opportunità di apprendimento reciproco e trasferimento di conoscenze tra le forze aeree alleate. L’Ocean Sky 25 consolida la posizione della Spagna come leader europeo nell’addestramento al combattimento aereo e nella cooperazione internazionale.
Addestramento DACT con il Su-30MKI.
Il Sukhoi Su-30MKI (nome in codice NATO: Flanker-H) non è solo la spina dorsale della capacità di combattimento aereo dell’Aeronautica Militare Indiana (IAF), ma è anche considerato uno dei caccia da superiorità aerea di quarta generazione e mezza più avanzati al mondo. Si tratta di una piattaforma multiruolo biposto e bimotore, sviluppata congiuntamente dalla russa Sukhoi e dall’indiana Hindustan Aeronautics Limited (HAL), progettata per dominare lo spazio aereo e condurre missioni di attacco in profondità in qualsiasi condizione meteorologica. Proprio questa combinazione di capacità avanzate e filosofia costruttiva non-occidentale rende il Su-30MKI un elemento di eccezionale valore strategico in esercitazioni internazionali come “Ocean Sky 2025”. L’opportunità di condurre complesse missioni DACT (Dissimilar Air Combat Training) contro questi velivoli è fondamentale per i piloti NATO, abituati a piattaforme standardizzate. Il DACT, infatti, serve a esporre gli equipaggi a piattaforme con filosofie di design, tracce radar e profili di volo eterogenei, e il “Flanker” indiano è un avversario simulato di altissimo livello.
L’eccezionale valore addestrativo del Su-30MKI deriva da tre caratteristiche tecniche distintive.

La prima e più celebre è la sua super-manovrabilità. Questa agilità, quasi impareggiabile nel combattimento aereo ravvicinato (dogfight), è il risultato di una sofisticata integrazione di tre elementi chiave: un design aerodinamico avanzato, motori potenti e spinta vettoriale (TVC). Aerodinamicamente, il velivolo utilizza una configurazione “triplano” con alette canard che lavorano in concerto con gli stabilizzatori di coda, migliorando portanza e stabilità ad alti angoli d’attacco. Il cuore di questa agilità risiede però nei due motori NPO Saturn AL-31FP, dotati di Spinta Vettoriale. Gli ugelli di scarico possono essere orientati sull’asse verticale (±15°), permettendo al pilota di dirigere la spinta e di eseguire manovre estreme (come il “Cobra di Pugačëv”) che disorientano gli avversari. La seconda caratteristica è la sua avionica ibrida. La versione MKI integra una suite complessa che fonde tecnologie russe, indiane, francesi e israeliane in un’architettura “aperta”. Questo presenta ai piloti alleati un profilo sensoristico non standard, cruciale da analizzare in addestramento. Il sensore principale è il potente radar a scansione elettronica passiva (PESA) NIIP N011M Bars, capace di tracciare fino a 15 bersagli e ingaggiarne quattro simultaneamente. A questo si affianca un sistema di ricerca e tracciamento a infrarossi (IRST) OLS-30, che permette al caccia di rilevare le emissioni di calore nemiche senza attivare il proprio radar, una capacità fondamentale per gli ingaggi furtivi. Infine, il terzo punto di forza sono le sue performance generali e capacità BVR (Beyond Visual Range). Il velivolo può raggiungere Mach 2 (oltre 2.100 km/h) e possiede una notevole autonomia di 3.000 km, ulteriormente estendibile grazie alla sonda per il rifornimento in volo. Questa resistenza lo rende ideale per missioni di pattugliamento a lungo raggio. In termini di armamento, il Flanker-H può trasportare fino a 8 tonnellate di carico bellico su 12 piloni. Per gli ingaggi oltre il raggio visivo, si affida a missili a guida radar attiva R-77 (AA-12 Adder), supportati nel corto raggio dai manovrieri R-73 (AA-11 Archer), spesso accoppiati al sistema di mira montato sul casco. La sua vera capacità multiruolo emerge però nell’arsenale aria-superficie, dominato dal missile da crociera supersonico BrahMos-A, capace di colpire bersagli di alto valore a quasi Mach 3 da centinaia di chilometri di distanza. Con una flotta di 272 unità, il Su-30MKI svolge per l’IAF il doppio ruolo di garante della superiorità aerea e di vettore d’attacco strategico. Per assicurare che rimanga una minaccia rilevante, l’India sta implementando un programma di ammodernamento “Super Sukhoi”, che vedrà l’integrazione di un nuovo radar AESA nazionale e armi più moderne, garantendo che il confronto con questo velivolo rimanga un obiettivo addestrativo prioritario per gli anni a venire.
Assetti Multinazionali e Struttura Operativa.

L’edizione 2025 schiera una forza multinazionale superiore ai cinquanta velivoli da combattimento. Gli assetti alleati partecipanti, oltre alle unità spagnole (11°, 12°, 14°, 15°, 31° e 46° Stormo), includono:
- Spagna (Host): Eurofighter Typhoon 2000 A e F-18M (modernizzazione)
- Germania: Eurofighter Typhoon 2000 A
- Grecia: F-16 C/D Block 50
- Portogallo: F-16 Fighting Falcon M
- Stati Uniti: F-15E Strike Eagle
Questa imponente forza da combattimento è supportata da una robusta componente di rifornimento in volo (AAR – Air-to-Air Refueling), essenziale per garantire l’autonomia richiesta da scenari complessi e di lunga durata. La flotta di velivoli cisterna include piattaforme strategiche come MRTT, KC-767, KC-30M (varianti dell’Airbus A330) e il versatile A400M. La scelta delle Isole Canarie come teatro operativo da parte del MACOM è strategica: le condizioni meteorologiche stabili e la bassa densità di traffico civile permettono la creazione di scenari Large-Force Employment (LFE) in totale sicurezza.
Implicazioni Strategiche.
Al di là dell’inestimabile ritorno addestrativo, “Ocean Sky 2025” evidenzia una significativa evoluzione nei rapporti strategici. La partecipazione attiva dell’India, nazione non allineata ma partner chiave nell’Indo-Pacifico, con equipaggiamento mainline di fabbricazione russa in un’esercitazione NATO, sottolinea la fluidità dei nuovi equilibri globali. L’evento consolida la cooperazione militare tra Nuova Delhi e le potenze occidentali, migliorando l’interoperabilità, la leadership tattica e la comprensione reciproca, elementi essenziali per la sicurezza collettiva.
Conclusione.
“Più che un’esercitazione, Ocean Sky è una dichiarazione: un impegno per l’eccellenza operativa e la cooperazione tra alleati. Dalle Isole Canarie, l’Aeronautica Militare spagnola conferma la professionalità e la prontezza dei suoi aviatori, inviando un messaggio inequivocabile: la Spagna è pronta a difendere i propri cieli e a proteggere quelli dei suoi alleati.”
Testo di Alessio L. & foto di Angelo T. a cura di www.AB-AviationRepoter.com
Foto di Toresani Angelo.
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